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Cessione del quinto: come funziona

🕐 Tempo di lettura: 3 minuti

Se la situazione economica lo richiede, i pensionati possono ottenere prestiti da banche o da istituti di credito: uno degli strumenti più utilizzati è la “cessione del quinto della pensione”, nel quale la rata mensile di rimborso del prestito non può superare il 20 per cento della pensione. A tale scopo, l’Inps ha stretto convenzioni con banche e istituti di credito, i quali offrono tassi agevolati in modo da non gravare eccessivamente sulle entrate mensili.

Come funziona

La cessione del quinto è un prestito personale a rata mensile e tasso fisso, concesso da un istituto di credito (banca o finanziaria) il cui rimborso è effettuato mediante l’Inps. È chiamato così perché il prelievo non può superare il quinto dell’importo mensile della pensione, ovvero il 20 per cento. Il pensionato deve richiedere il prestito alla banca o all’istituto di credito; l’Inps provvede, quindi, a versare la quota stabilita trattenendola direttamente dalla pensione. La durata del contratto di prestito non può superare i dieci anni ed è obbligatoria la copertura assicurativa per il rischio di decesso prima che il periodo di rimborso sia completato.

La cessione del quinto può essere richiesta su qualunque pensione, a eccezione di:

  1. pensioni e assegni sociali;
  2. invalidità civili;
  3. assegni mensili per l’assistenza ai pensionati inabili;
  4. assegni di sostegno al reddito;
  5. assegni al nucleo familiare;
  6. pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  7. prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 ter, della Legge 92/2012.

I limiti di età per i prestiti ai pensionati non sono rigidi e possono variare da un istituto all’altro: esistono enti erogatori di credito che pongono come limite i 75 anni, ma anche altri che lo fissano a 80 anni e oltre.

Cosa fare

Per ottenere un prestito con la cessione del quinto il pensionato deve prima richiedere presso qualsiasi sede Inps la comunicazione di cedibilità della pensione: un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito. Tale documento va con-segnato alla banca o alla società finanziaria con la quale si stipula il contratto di finanziamento. Nel caso in cui il pensionato si rivolga, per la stipula del contratto, a un ente finanziario convenzionato con l’Inps, la comunicazione di cedibilità verrà elaborata direttamente dalla banca o dalla finanziaria attraverso un collegamento telematico con l’istituto stesso.

Cos’è la convenzione con l’Inps

Per mantenere basso il livello dei tassi di interesse e tutelare i pensionati, l’Inps ha predisposto una convenzione, sottoscritta da numerosi istituti di credito e società finanziarie, che garantisce tassi favorevoli rispetto a quelli di mercato. L’elenco delle banche e degli istituti convenzionati è disponibile sul sito ufficiale dell’Inps.

Attenzione!

Prima di accettare la proposta di cessione del quinto, calcolate bene i tassi attivi sul prestito, i quali faranno aumentare negli anni la somma di denaro da restituire mensilmente. Inoltre, se intendete chiudere il finanziamento anticipatamente, verificate se è possibile effettuare la restituzione del prestito senza dover fronteggiare il pagamento di ulteriori somme di denaro. Infine, fate una comparazione tra diverse banche: non sempre la prima soluzione potrebbe essere quella ideale.

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