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Cosa mangiare a colazione

🕐 Tempo di lettura: 3 minuti

Diverse indagini hanno accertato che uno dei primi elementi in grado di determinare una positiva sensazione di benessere psicofisico è un’adeguata prima colazione. In effetti, chi non consuma la prima colazione sperimenta spesso che, soprattutto nella tarda mattinata, la resistenza allo sforzo è minore, che l’attenzione scolastica e lavorativa si riducono. Facendo aumentare, tra l’altro, il rischio di traumi da sport, di incidenti stradali e di infortuni sul lavoro.

Dalle stesse indagini, inoltre, risulta che l’abitudine di consumare la prima colazione è positivamente correlata con il mantenimento del peso forma e che, al contrario, chi non mangia al mattino spesso sovraccarica oltre misura il pasto serale, mettendo le premesse per lo sviluppo dell’obesità e di altre patologie come il diabete e l’ipertensione arteriosa. La prima colazione è dunque un’abitudine assai raccomandabile per tutti. Lo conferma anche un noto proverbio che afferma: colazione da re, pranzo da principe, cena da povero. Suggerendo, nello stesso tempo, che la cena dovrebbe diventare (soprattutto da una certa età) un pasto semplice e modesto.

Che cosa è opportuno mangiare

Meglio consumare prevalentemente cibi che contengono carboidrati complessi come pane integrale, fette biscottate integrali, fiocchi di avena. Questi alimenti vengono infatti digeriti e assorbiti con una certa lentezza e permettono di mantenere costante per parecchie ore la disponibilità di energia.
I cereali, in effetti, sono tradizionalmente presenti nella colazione all’italiana, assieme al latte, allo yogurt e alla frutta.
L’eventuale necessità di dolcificare le bevande potrebbe essere soddisfatta con 1-2 cucchiaini di un ottimo miele di produzione italiana. Il latte o un’altra bevanda gradita (come il caffè d’orzo, il tè o l’infuso di una o più piante come carcadè, tiglio, rosa canina, camomilla, finocchio, liquirizia, menta, timo) possono completare questo primo importante momento della giornata.

Una ricetta utile: Il muesli svizzero del dottor Bircher

La tipica colazione dei contadini svizzeri, il muesli di fiocchi d'avena, molto energetica e digeribile, fu proposta ai suoi pazienti dal dottor Maximilian Otto Bircher (1867-1939) come alimento indispensabile per recuperare la salute. Bircher era un medico innamorato della natura. Decise di curare impiegando esclusivamente i mezzi che la natura stessa gli metteva a disposizione: l'aria pulita, il sole, l'acqua fresca e, infine, gli alimenti (prevalentemente vegetali) poco trasformati e ancora in possesso di tutta la loro vitalità. Nelle sue diete, il dottor Bircher, dava largo spazio alle verdure crude, ai succhi di frutta freschi, ai cereali germogliati, ai formaggi non stagionati e ai fiocchi di cereali. Ecco la sua ricetta del muesli per una colazione energetica, corroborante e salutare.

Ingredienti
3-4 cucchiai di fiocchi di avena, latte di avena oppure di mandorla o di soia q.b., 1 cucchiaio di uvetta, 1 mela piccola oppure fichi, mirtilli, fragole etc., 10 nocciole o mandorle, 1 cucchiaio di germe di grano
Preparazione
La sera, prima di andare a letto, mettete in una ciotola i fiocchi, il germe di grano e l’uvetta. Aggiungete il latte vegetale, coprite con un piattino o un coperchio e riponete in frigorifero. Il mattino dopo riscaldate (eventualmente aggiungendo ancora un po’ di liquido), unite la frutta a pezzetti e le nocciole e mangiate con calma questa delizia, masticando bene.

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