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730 e dichiarazione dei redditi: come funziona

🕐 Tempo di lettura: 7 minuti

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Il modello 730 presenta diversi vantaggi. Principalmente, il contribuente non deve eseguire calcoli e ottiene il rimborso dell'imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre); se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione (a partire dal mese di luglio) o dalla pensione (a partire dal mese di agosto o settembre) direttamente nella busta paga.

Inoltre, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione, in una specifica area del suo sito internet, il 730 già precompilato, a cui si accede utilizzando il codice Pin dei servizi telematici (Fisconline) oppure un’identità SPID (Sistema Pubblico dell'Identità Digitale) o anche utilizzando anche le credenziali dispositive rilasciate dall'Inps o una Carta nazionale dei servizi.

Chi può presentare il 730

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2017 hanno percepito:

  1. redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto)
  2. redditi dei terreni e dei fabbricati
  3. redditi di capitale
  4. redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente)
  5. redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero)
  6. alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Possono presentare il modello 730, anche in assenza di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio, i contribuenti che nel 2017 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e che nel 2018 non hanno un sostituto d'imposta che possa effettuare il conguaglio. In questo caso nel riquadro "Dati del sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio" va barrata la casella "Mod. 730 dipendenti senza sostituto".

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Otto, Cinque e Due per mille

La scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef può essere utilizzata anche in caso di esonero dalla presentazione del modello Redditi Pf.
In tale ipotesi, la scheda deve essere presentata, in busta chiusa, entro il termine di trasmissione della dichiarazione allo sportello di un ufficio postale che provvederà a inviare la scelta all’Amministrazione finanziaria (il servizio è gratuito e l’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta) o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (ad esempio, professionista o Caf), che deve rilasciare una ricevuta attestante l’impegno alla trasmissione (gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio).
La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente e deve essere integralmente presentata anche se viene espressa soltanto una delle scelte consentite. Si ricorda, infine, che la scheda può essere trasmessa direttamente dal contribuente se abilitato ai servizi telematici dell’Agenzia.

Novità 2020

Molte sono le misure urgenti varate dal governo con il decreto legge di lunedì 2 marzo 2020, tutte a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, per fronteggiare l’emergenza provocata dall’epidemia da coronavirus (Covid-19), in continua evoluzione. Le novità introdotte in ambito fiscale interessano principalmente la proroga di alcune scadenze per i sostituti d’imposta e i soggetti terzi che inviano i dati all’Agenzia, oltre all’anticipazione al 2020 dei termini di presentazione del modello 730, valevoli su tutto il territorio nazionale e non solo nelle zone rossa e gialla.

La prima novità interessa i lavoratori dipendenti e i pensionati: quest’anno potranno presentare il modello 730/2020 entro il 30 settembre, mentre in precedenza era il 23 luglio (la novità riguarda anche gli eredi che utilizzano il 730 per presentare la dichiarazione per conto dei deceduti).

Come lo scorso anno, il lavoratore o il pensionato riceverà entro il 31 marzo il modello CU (Certificazione Unica) 2020 che certifica i redditi corrisposti nel 2019, documento indispensabile per poter presentare il modello 730. In largo anticipo sulla scadenza l’Inps ha già messo a disposizione la CU, che potrà essere scaricata dal sito dell’Istituto accedendo con le proprie credenziali oppure potrà essere richiesta agli uffici territoriali o tramite il Patronato o tramite il Contact center. Quindi i pensionati potranno già prenotare un appuntamento per la compilazione del loro 730.

Slitta invece al 5 maggio l’accesso alla precompilata (fino allo scorso anno era il 15 aprile), in quanto è stato posticipato il termine per tutti quei soggetti che devono trasmettere all’Agenzia i dati utili per predisporla. Il rinvio di venti giorni penalizzerà maggiormente i Caaf, quando autorizzati dal dichiarante al prelievo della precompilata, in quanto occorrerà loro più tempo per confrontare i dati in essa contenuti con quelli del 730 predisposto da propri dipendenti sulla base dei documenti presentati dal contribuente.

Nessun timore invece per la tempistica dei rimborsi, che verranno effettuati dai datori di lavoro o dagli enti pensionistici a seguito delle comunicazioni relative ai conguagli, messe a disposizione dall’Agenzia.

Da 15 giugno al 30 settembre sono previste per i Caaf cinque scadenze per le trasmissioni telematiche del 730, a seguito delle quali l’Agenzia metterà a disposizione dei sostituti i dati per i conguagli. Anzi, potendo presentare il 730 entro settembre, molti contribuenti con contratto di lavoro a tempo determinato avranno modo di ricevere il rimborso tramite il 730 a condizione che abbiano un datore di lavoro dal mese di presentazione del 730 sino al terzo mese successivo (in precedenza dovevano avere un sostituto d’imposta nei mesi di giugno-luglio).

Un’altra novità contenuta nel decreto legge 9/2020 di lunedì 2 marzo riguarda le persone fisiche residenti nei Comuni della zona rossa (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’) alla data del 21 febbraio 2020, per i quali è disposta la sospensione dei termini dei versamenti in scadenza nel periodo dal 21 febbraio al 30 aprile 2020. Si tratta dei versamenti a seguito di cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nonché agli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate o dall’Inps. La sospensione è prevista anche per i soggetti diversi dalle persone fisiche che alla stessa data avevamo nei medesimi Comuni la sede legale o la sede amministrativa. Dopo il 30 aprile i versamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020. Le stesse disposizioni si applicano agli stessi soggetti anche per i versamenti relativi gli atti impositivi degli enti locali, alle rate della rottamazione in scadenza al 28 febbraio e al 31 marzo.

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