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Guida alle detrazioni Irpef

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Detrazione delle spese di intermediazione immobiliare

Dall’Irpef lorda è possibile detrarre, nella misura del 19%, i compensi, comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’abitazione principale, per un importo non superiore a 1.000 euro per ciascuna annualità (articolo 15, comma 1, lett. b-bis, Tuir). La detrazione spetta anche nel caso di sottoscrizione del contratto preliminare, a condizione che quest’ultimo sia registrato. Si ha diritto all’agevolazione anche nell’ipotesi in cui le spese per l’intermediazione immobiliare siano state sostenute nell’anno precedente la stipula del preliminare (ad esempio, al momento dell’accettazione della proposta di acquisto), a patto che, alla data di presentazione della dichiarazione in cui la detrazione è fatta valere, risulti stipulato e registrato il preliminare di vendita o il rogito.

Detrazione Irpef Box auto

Non può fruire della detrazione ai fini Irpef il posto auto che l’impresa esecutrice ha ricavato, tramite lavori di ristrutturazione, da locali di civili abitazioni preesistenti.

Detrazione Irpef per alimenti per fini medici speciali

Dal 1° gennaio 2017 è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 dell’ apposito registro nazionale, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti (articolo 15, comma 1, lettera c, Tuir, come modificato dall’articolo 5-quinqiues, Dl 148/2017).
La spesa deve essere certificata attraverso la fattura o lo scontrino fiscale “parlante”, in cui sono riportati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati, nonché il codice fiscale del destinatario. Tuttavia, se la fattura o gli scontrini non riportano tali elementi, il contribuente potrà integrare i documenti indicando il proprio codice fiscale e richiedere al rivenditore un’attestazione dalla quale risulti che il prodotto venduto è riconducibile tra gli alimenti a fini medici speciali e non è destinato ai lattanti. Si ricorda che, al momento, la detrazione è prevista solo per il 2017 e il 2018.

Detrazione Irpef per gli affittuari

A favore dei titolari di contratti di locazione per unità immobiliari utilizzate come abitazione principale spetta una detrazione Irpef graduata, tra l’altro, in relazione al tipo di contratto di locazione, alla situazione personale del locatario e all’ammontare del reddito complessivo. In particolare, in base a quanto stabilito dall’articolo 16, comma 01, Tuir, ai titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/1998, spetta una detrazione complessivamente pari a:

  1. 300 euro (se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro);
  2. 150 euro (se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non a 30.987,41 euro).

Si ha diritto alla detrazione non solo se il contratto è stato stipulato ai sensi della legge 431/1998, ma anche se è stato stipulato sulla base di precedenti normative e automaticamente prorogato per gli anni successivi (risoluzione n. 200/E del 16 maggio 2008).
La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto ed è rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale; per abitazione principale si intende quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente.

Detrazione spese veterinarie per medicinali

La detrazione Irpef del 19% prevista dal Tuir (fino a un importo massimo di 387,40 euro, per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro – cfr articolo 15, comma 1, lettera c-bis) spetta non solo per le spese relative alle prestazioni professionali rese dal medico veterinario, ma anche per quelle relative all’acquisto di medicinali specifici prescritti dal veterinario.

Detrazioni Irpef recupero patrimonio edilizio

Per usufruire della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio in caso di costruzione di nuovi posti auto e autorimesse (anche di proprietà comune), è necessario che gli stessi siano pertinenziali a un’unità immobiliare a uso abitativo (circolare n. 55/E del 14 giugno 2001, paragrafo 1.5.4).
La detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, anche quando la costruzione è stata realizzata in economia. Le spese devono essere documentate dal pagamento avvenuto mediante bonifico, anche se l’unità abitativa non è stata ancora ultimata (circolare n. 24/E del 10 giugno 2004, paragrafo 1.2). Ai fini della detrazione, il proprietario deve essere in possesso della concessione edilizia da cui risulti il vincolo di pertinenzialità con l’abitazione e del bonifico bancario o postale per i pagamenti effettuati.

Detrazione per i servizi di interpretariato per le persone sorde

Il Tuir prevede una detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti ai sensi della legge 381/1970 (articolo 15, comma 1, lettera c-ter). L’agevolazione riguarda i soggetti minorati sensoriali dell’udito, affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato. La detrazione non spetta per i servizi resi ai soggetti affetti da sordità di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio. Non è previsto un limite di spesa, pertanto la detrazione può essere calcolata sull’intero costo sostenuto e documentato.

Detrazione Irpef sugli interventi chirurgici

Nell’ambito delle spese sanitarie che danno diritto alla detrazione Irpef del 19% (articolo 15, comma 1, lettera c, Tuir) rientrano anche quelle sostenute per interventi chirurgici, inclusi quelli di piccola chirurgia, che possono essere eseguiti in day hospital da parte di un medico chirurgo, con anestesia locale e senza necessità di alcuna degenza. In particolare, sono detraibili le spese sostenute per interventi chirurgici ritenuti necessari per un recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona ovvero per interventi finalizzati a riparare inestetismi, sia congeniti sia dovuti a eventi pregressi (come, ad esempio, incidenti stradali, incendi), comunque suscettibili di creare disagi psico-fisici. Nel caso in cui le spese siano certificate da più documenti, la detrazione spetta per l’intera spesa a condizione che il collegamento con l’intervento chirurgico risulti dai documenti di spesa o sia attestato dalla struttura sanitaria mediante integrazione degli stessi o mediante certificazione aggiuntiva (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).

Detrazione sulle auto per i disabili

Tra le agevolazioni previste in Italia per le persone con disabilità vi sono anche quelle che riguardano il settore auto, quali la detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto della vettura utilizzata, in via esclusiva o prevalente, a beneficio della persona con handicap, all’IVA agevolata al 4% sull’acquisto, all’esenzione dal pagamento del bollo auto, all’esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Detrazione per i cani guida acquistati dai non vedenti

La legge di bilancio 2019 (L. 145/2018) al comma 27 dell'articolo unico, eleva a 1.000 euro l'importo detraibile per i cani guida acquistati da non vedenti. In particolare, il soggetto non vedente può fruire altresì della detrazione forfetaria di € 1.000 per le spese sostenute per il mantenimento del cane guida, senza che sia necessario documentare l’effettivo sostenimento della spesa. L'importo precedente era 516,46 euro. Attenzione però, al familiare del non vedente non è, invece, consentita la detrazione forfetaria, anche se il non vedente è da considerare a carico del familiare stesso. A tale detrazione è stato riconosciuto un limite di spesa pari a 510.000 euro per il 2020 e 290.000 euro per gli anni successivi.

Detrazione spese per trapianto

Le spese sostenute per il trapianto di organi, incluse quelle necessarie al trasferimento (anche dall’estero) dell’organo da trapiantare sul luogo dell’intervento, rientrano nel novero delle spese sanitarie che danno diritto alla detrazione Irpef del 19% (articolo 15, comma 1, lettera c, Tuir). È necessario che le fatture siano intestate al contribuente che ha sostenuto le spese e non alla struttura o al medico che esegue l’intervento (circolare Min. Finanze n. 122 del 1° giugno 1999, paragrafo 1.1.6).

Eliminazione barriere architettoniche e detrazione d’imposta

Tra i lavori che danno diritto alla detrazione d’imposta relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio rientrano anche quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (articolo 16-bis, comma 1, lettera e, Tuir). Si tratta di opere che possono essere realizzate sia sulle parti comuni sia sulle singole unità immobiliari. La detrazione spetta anche se l’intervento finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche è effettuato in assenza di disabili nell’unità immobiliare o nel condominio in cui sono eseguiti i lavori.

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