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Le proprietà preventive dei cavoli

🕐 Tempo di lettura: 3 minuti

Oggi la scienza conferma che questi ortaggi (stiamo parlando di un gruppo assai numeroso che comprende verza, cavolo cappuccio, cavolfiore, cavolo cinese, cavolo nero, cavolini di Bruxelles, le numerose varietà di broccoli, crescione, rucola) sono indispensabili per la nostra salute. Le loro proprietà, dimostrate scientificamente, sono effettivamente sorprendenti.

Sono vegetali ricchi di vitamina C e di vitamina A, contengono calcio, ferro, potassio e zolfo, apportano molte fibre e sono una fonte preziosa di sostanze antiossidanti e antitumorali.

L’Associazione italiana per la ricerca sul cancro conferma che «i cavoli sono dotati di importanti proprietà antitumorali». Diversi studi (tra cui una revisione italo-svizzera del 2012 su quasi 12.500 casi di tumore, confrontati con 11.500 controlli) dimostrano che un consumo regolare di cavoli riduce il rischio di diversi tipi di cancro (vescica, retto, laringe, esofago, mammella e rene).

L’Università di Norwich (Gran Bretagna), in uno studio del 2008, aggiunge che il consumo di 400 grammi di cavoli alla settimana protegge la prostata da infiammazione e tumore.

In effetti, molte sostanze presenti nei cavoli (sulforafano, ditioltioni, isotiocianati e tiocianati, tutti composti antiossidanti ricchi di zolfo) aumentano i processi di disintossicazione dell’organismo, favoriscono la morte delle cellule anomale, prevengono i danni al patrimonio genetico cellulare e perfino interferiscono con lo sviluppo dell’helicobacter pylori, il batterio implicato nell’origine di gastriti e ulcere dello stomaco.

I cavoli sono anche una fonte affidabile di calcio, in qualche caso superiore ai latticini. Ovviamente il contenuto di calcio è variabile in relazione al tipo di formaggio e alla varietà di cavoli (per 100 grammi di alimento si va dai 200 mg della mozzarella ai 1000 mg del parmigiano; dai 72 mg del broccolo verde agli oltre 300 mg nella rucola). L’aspetto interessante è che «le verdure verdi come il cavolo possono essere considerate valide quanto il latte in termini di assimilabilità del calcio che forniscono». Lo afferma uno studio del 1990, che è ancora attuale, pubblicato sulla rivista scientifica American journal of clinical nutrition. In effetti, la biodisponibilità del calcio (cioè la sua utilizzazione da parte dell’organismo) è del 49-61% per quello proveniente dai cavoli, del 31-32% per il calcio del latte vaccino.

Una ricetta utile: Cavolo cappuccio in insalata (con carote)

I cavoli cappucci estivi (spesso con la caratteristica forma appuntita) sono particolarmente teneri e croccanti, adatti alla realizzazione di insalata gustose e salutari.

Ingredienti
mezzo cavolo cappuccio estivo, 1 cipollotto, 2 carote, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai di aceto di mele, 1 centimetro di zenzero fresco, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaino di malto di riso, un pizzico di cumino, sale
Preparazione
Tagliate il cavolo e le carote a strisce sottili. Affettate il cipollotto a rondelle e mescolate le verdure in una ciotola capace. Grattugiate l’aglio e lo zenzero e mettete la polpa in un vasetto di vetro con coperchio a vite. Aggiungete l’olio, l’aceto, il malto e il cumino. Tappate con cura e scuotete vigorosamente il vasetto per emulsionare il tutto. Condite le verdure, mescolate a lungo e lasciate riposare per cinque minuti. Servite con pane integrale ai semi. Se la porzione di pane ai semi è abbondante, questa insalata diventa anche un pasto completo.

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