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Tutto sulla Nuda Proprietà

🕐 Tempo di lettura: 2 minuti

La nuda proprietà rappresenta il valore di un immobile decurtato dell'usufrutto, ossia del diritto di altro soggetto di usare il dato bene.

Usufruttuario e “nudo proprietario”

L’usufruttuario è chi decide di vendere l’abitazione; mentre chi l’acquista è definito “nudo proprietario”

In termini semplici: per chi la sceglie vuol dire vendere il proprio immobile riservandosi il diritto di viverci; per chi la compra, invece, vuol dire acquistare la proprietà pur non potendola utilizzare finché il residente vive nella abitazione.

Calcolo nuda proprietà

Il calcolo del prezzo della nuda proprietà viene effettuato partendo dal valore dell’immobile, da stimare mediante un’apposita perizia.
Per calcolare la nuda proprietà in caso di usufrutto vitalizio è necessario moltiplicare il valore di mercato dell’immobile per il tasso di interesse legale vigente e per i coefficienti redatti dal Ministero delle finanze, che tengono conto dell’età dell’usufruttuario. Il prezzo della nuda proprietà è dato dalla differenza tra il valore di mercato e il valore dell’usufrutto. E sarà direttamente proporzionale all’età dell’usufruttuario: maggiore è l’età, maggiore è il prezzo.
Per calcolare la nuda proprietà in caso di usufrutto a termine si applicano invece dei coefficienti che tengono conto della durata dell’usufrutto. In questo caso il prezzo della nuda proprietà è inversamente proporzionale alla durate: maggiore è la durata, minore è il prezzo

Versamento delle imposte e delle spese tra nudo proprietario e dell’usufruttuario

Il pagamento delle imposte è ripartito in questo modo:

  1. l'IMU e la Tasi sono a carico dell’usufruttuario. Se questi ha adibito la casa ad abitazione principale non dovrà pagare le imposte (in base alla esenzione sulla abitazione in vigore anche per l’anno 2018)
  2. la Tari è carico dell’usufruttuario. Se affitta la casa l’imposta sui rifiuti sarà a carico del conduttore.

Con riferimento alle spese si applica lo stesso meccanismo dell’affitto:

  1. le spese di manutenzione ordinaria e le spese condominiali sono a carico dell’usufruttuario che utilizza l’immobile
  2. le spese di manutenzione straordinaria sono a carico del nudo proprietario

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