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Pericolo Televendite

🕐 Tempo di lettura: 2 minuti

20 settembre

Numerose sono le truffe perpetrate attraverso le trasmissioni televisive specializzate in televendite. La più comune consiste nel vendere e recapitare a casa dell’acquirente beni diversi da quelli mostrati in televisione e di valore indiscutibilmente inferiore al prezzo pagato.

Cosa fare

  1. ƒƒState alla larga da prezzi super vantaggiosi: il rischio è quello di trovarsi di fronte a un bene contraffatto. È buona regola informarsi anticipatamente sul valore di mercato di ciò che si intende acquistare e di non fidarsi se la cifra proposta è inferiore del 40 per cento; ƒƒ
  2. verificate che il costo della spedizione sia correttamente indicato: se la somma non è scritta in sovrimpressione, richiedetela al centralino; ƒƒ
  3. esaminate accuratamente le condizioni di vendita: se scorrono sullo schermo in modo troppo rapido o con caratteri microscopici meglio lasciar perdere l’offerta; ƒƒ
  4. assicuratevi che il venditore sia rintracciabile prima di procedere all’acquisto: scegliete canali televisivi noti e che vanno in onda sempre sulle stesse frequenze, controllate inoltre le informazioni per individuare il venditore, a cominciare da una sede fisica reperibile.

Cos’è il “diritto di recesso”

Per le vendite in promozione televisiva ci si può avvalere del diritto di recesso. Il Codice del consumo prevede che il consumatore, qualora ritenga non conveniente il contratto sottoscritto o che la merce consegnata non sia conforme alla sua scelta, entro quattordici giorni dalla sottoscrizione del contratto o dal ricevimento del prodotto acquistato, possa inviare il suo reclamo a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. La normativa prevede che la restituzione della merce sia a carico dell’acquirente con le stesse modalità con cui è stata recapitata. Inoltre, la ritardata restituzione non incide sul diritto di recesso. La legge dispone che l’acquisto sia restituito nel suo imballaggio integro, ma comunque tale prescrizione non è vincolante. Non sono previste penali o costi per recedere dal contratto.

Come funziona il “diritto di recesso”

Il consumatore è tutelato dalla legge tramite il diritto di recesso. Se vi accorgete di aver firmato un contratto che non avreste voluto o dovuto firmare o avete cambiato idea, potete spedire all’indirizzo dell’azienda o del venditore una raccomandata con ricevuta di ritorno entro quattordici giorni lavorativi dalla sottoscrizione del contratto, comunicando la vostra volontà di recedere. Se avete già ricevuto la merce, dovete restituirla a vostre spese.
Anche per i contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali è opportuno restituire la merce entro, e non oltre, i 14 giorni previsti dal diritto di recesso: decorso tale termine, per far valere le proprie pretese, bisognerà intraprendere le vie legali con il supporto della Federconsumatori.

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