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730 e dichiarazione dei redditi: come funziona

🕐 Tempo di lettura: 9 minuti

Il 730 è il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Il modello 730 presenta diversi vantaggi. Principalmente, il contribuente non deve eseguire calcoli e ottiene il rimborso dell'imposta direttamente sulla prima retribuzione utile e comunque sulla retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto la comunicazione per effettuare i conguagli; se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute direttamente sulla prima retribuzione utile e comunque sulla retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha ricevuto la comunicazione per effettuare i conguagli.
Gli enti pensionistici effettuano i conguagli a partire dal secondo mese successivo a quello di ricevimento la comunicazione per effettuare i conguagli ( l’INPS le riceverà a partire dal mese di giugno).

Chi può presentare il 730

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2020 hanno percepito:

  1. redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio contratti di lavoro a progetto)
  2. redditi dei terreni e dei fabbricati
  3. redditi di capitale
  4. redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente)
  5. redditi diversi (come redditi di terreni e fabbricati situati all’estero)
  6. alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Da quest’anno possono presentare il 730 anche gli eredi per conto della persona deceduta nel 2019 o nel 2020 entro il 30 settembre.
Possono presentare il 730 ii lavoratori dipendenti a tempo determinato inferiore all’anno, se il rapporto di lavoro è in corso dal mese di presentazione del 730 al terzo mese successivo (es. presentazione nel mese di luglio, rapporto di lavoro da luglio 2020 a ottobre 2020).

Possono presentare il modello 730, anche in assenza di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio, i contribuenti che nel 2019 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e che nel 2020 non hanno un datore di lavoro o un ente pensionistico che possa effettuare il conguaglio.
Possono presentare il 730 senza sostituto, ad esempio, i collaboratori domestici, badanti, giardinieri, lavoratori cha hanno cessato il rapporto di lavoro o disoccupati che non percepiscono l’indennità di disoccupazione al momento della presentazione del 730 e nei tre mesi successivi.

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Otto, Cinque e Due per mille

La scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef può essere utilizzata anche in caso di esonero dalla presentazione del modello 730 o del modello Redditi PF.
In tale ipotesi, la scheda deve essere presentata, in busta chiusa, entro il termine di trasmissione della dichiarazione allo sportello di un ufficio postale che provvederà a inviare la scelta all’Amministrazione finanziaria (il servizio è gratuito e l’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta) o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (ad esempio, professionista o Caf), che deve rilasciare una ricevuta attestante l’impegno alla trasmissione (gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio). Se la scheda viene presentata ad un intermediario deve essere consegnata entro il 30 novembre.
La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente e deve essere integralmente presentata anche se viene espressa soltanto una delle scelte consentite. Si ricorda, infine, che la scheda può essere trasmessa direttamente dal contribuente se abilitato ai servizi telematici dell’Agenzia.

Novità 2020

Molte sono le misure urgenti varate dal governo nei decreti di Marzo e Aprile 2020, tutte a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, per fronteggiare l’emergenza provocata dall’epidemia da coronavirus (Covid-19), in continua evoluzione. Le novità introdotte in ambito fiscale interessano principalmente la proroga di alcune scadenze per i sostituti d’imposta e i soggetti terzi che inviano i dati all’Agenzia, oltre all’anticipazione al 2020 dei termini di presentazione del modello 730, valevoli su tutto il territorio nazionale.

La prima novità interessa i lavoratori dipendenti e i pensionati: quest’anno potranno presentare il modello 730/2020 entro il 30 settembre, mentre in precedenza era il 23 luglio (come detto, la novità riguarda anche gli eredi che utilizzano il 730 per presentare la dichiarazione per conto dei deceduti).

Quest'anno il lavoratore o il pensionato riceverà entro il 30 aprile il modello CU (Certificazione Unica) 2020 che certifica i redditi corrisposti nel 2019, documento indispensabile per poter presentare il modello 730. In largo anticipo sulla scadenza l’Inps ha già messo a disposizione la CU già a partire da metà marzo, la stessa potrà essere scaricata dal sito dell’Istituto accedendo con le proprie credenziali oppure potrà essere richiesta agli uffici territoriali o tramite il Patronato o tramite il Contact center. Quindi i pensionati potranno già prenotare un appuntamento per la compilazione del loro 730.

Il 730 precompilato è reso disponibile dall’Agenzia delle entrate a partire dal 5 maggio.
L’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei titolari di lavoro dipendente e di pensione il 730 precompilato. È definito “precompilato” in quanto nello stesso sono presenti solo alcuni dati conosciuti all’Agenzia: i redditi da lavoro e/o pensione certificati dalla CU 2020, solo alcune spese detraibili come i premi pagati per assicurazioni sulla vita e/o infortuni, le spese sanitarie, solo alcune spese deducibili quali ad esempio i contributi versati per i collaboratori domestici.

Il contribuente che si rivolge al CAAF per la presentazione del 730 è tenuto a sottoscrivere una delega con la quale autorizza o non autorizza il CAAF alla consultazione dei dati presenti nel 730 precompilato dall’Agenzia. La consultazione dei dati del precompilato è utile in quanto dal confronto con il 730 predisposto dal CAAF è possibile rilevare eventuali redditi o spese detraibili/deducibili non presentate dal contribuente nel corso del colloquio con l’operatore.
Se il contribuente autorizza il CAAF al prelievo del 730 precompilato, ha una tutela in più in quanto il CAAF confronta i dati forniti dal contribuente con quelli riscontrati nel precompilato segnalando al contribuente eventuali incongruenze. Attraverso questo controllo, oltre ad archiviare la documentazione esibita, il CAAF tutela maggiormente il contribuente, evitandogli maggiori imposte, sanzioni e interessi a suo totale carico qualora commettesse eventuali errori o dimenticanze nel presentare autonomamente la dichiarazione dei redditi.

Nessun timore invece per la tempistica dei rimborsi, che verranno effettuati dai datori di lavoro o dagli enti pensionistici a seguito delle comunicazioni relative ai conguagli, messe a disposizione dall’Agenzia.

Da 15 giugno al 30 settembre sono previste per i Caaf cinque scadenze per le trasmissioni telematiche del 730, a seguito delle quali l’Agenzia metterà a disposizione dei sostituti i dati per i conguagli. Anzi, potendo presentare il 730 entro settembre, molti contribuenti con contratto di lavoro a tempo determinato avranno modo di ricevere il rimborso tramite il 730 a condizione che abbiano un datore di lavoro dal mese di presentazione del 730 sino al terzo mese successivo (in precedenza dovevano avere un sostituto d’imposta nei mesi di giugno-luglio).

Un’altra novità riguarda le persone fisiche residenti nei Comuni della zona rossa (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’) alla data del 21 febbraio 2020, per i quali è disposta la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti in scadenza nel periodo dal 21 febbraio al 30 aprile 2020. Si tratta, ad esempio, dei versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nonché agli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate o dall’Inps. La sospensione è prevista anche per i soggetti diversi dalle persone fisiche che alla stessa data avevamo nei medesimi Comuni la sede legale o la sede amministrativa. Dopo il 30 aprile i versamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro l'1 giugno 2020 o in cinque rate mensili di pari importo a decorrere dall'1 giugno. Le stesse disposizioni si applicano agli stessi soggetti anche per i versamenti relativi gli atti impositivi degli enti locali, alle rate della rottamazione in scadenza al 28 febbraio e al 31 marzo.

Per tutti i contribuenti sono altresì sospesi gli adempimenti i cui termini ricadono nel periodo 8 marzo e 31 maggio. Si tratta, ad esempio della registrazione contratti di locazione, affitto e comodato stipulati e dei relativi versamenti, delle comunicazioni per usufruire delle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio, acquisto grandi elettrodomestici e per risparmio energetico, delle dichiarazioni di successione, dei pagamenti riferiti a cartelle notificate prima dell’8 marzo il cui termine di pagamento scade nel periodo 8 marzo e 31 maggio, avvisi di accertamento esecutivi emessi dall'Agenzia delle Entrate (affidati all’agente della riscossione) e del recupero delle somme a qualunque titolo dovute all'INPS.
I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione.

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