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Domande frequenti

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Quali sono i requisiti ordinari per andare in pensione?

In Italia si può accedere al pensionamento in diversi modi, i due più frequenti sono la pensione di vecchiaia (suddivisa in regime retributivo e regime contributivo ) e la pensione anticipata (suddivisa in regime retributivo e regime contributivo ).

La pensione di vecchiaia si consegue sulla base di almeno 20 anni di contributi all’età di 67 anni (sia per gli uomini sia per le donne).

La pensione anticipata si consegue indipendentemente dall’età e l’unico fattore da tenere in considerazione sono i contributi: gli uomini possono andare in pensione a qualsiasi età con 42 anni e 10 mesi di contributi; le donne invece maturano il diritto alla pensione con 41 anni e 10 mesi di contributi. A questi vanno aggiunti 3 mesi di cosiddetta "finestra d'attesa".

Per qualsiasi dubbio o se hai bisogno di aiuto per effettuare la domanda di pensione vieni nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua.

Ci sono delle possibilità per anticipare il conseguimento della pensione di vecchiaia?

Sono ancora in vigore delle deroghe (previste dalla legge Amato del 1992) che consentono di andare in pensione anticipatamente solo a lavoratori e lavoratrici dipendenti del settore privato (iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti): gli invalidi all’80% ad esempio possono andare in pensione fino a 5 anni prima per quanto riguarda gli uomini e fino a 10 anni prima per quanto riguarda le donne.
Per qualsiasi dubbio o se hai bisogno di un aiuto per fare l’eventuale domanda passa a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua.

È possibile prendere la pensione anticipata con requisiti ridotti rispetto ai 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 mesi per le donne)?

Sì, ci sono diverse eccezioni.

  1. Opzione donna: le lavoratrici che entro il 2019 hanno maturato almeno 35 anni di contributi e che hanno compiuto 58 anni di età (lavoratrici dipendenti) o 59 anni di età (lavoratrici autonome) possono accedere alla pensione di anzianità, che sarà calcolata esclusivamente con il sistema contributivo.

  2. I lavoratori impegnati in attività usuranti possono accendere alla pensione anticipata con dei requisiti più favorevoli: aver conseguito almeno 35 anni di contributi e avere almeno un’età anagrafica di 61 anni e 7 mesi. Inoltre, questi due requisiti minimi, dovranno essere sommati e raggiungere la quota di 97,6 (97,7 mesi). Questi valori possono differire fra lavoratori autonomi, dipendenti o turnisti notturni: per i singoli casi consulta la tabella.

  3. I cosiddetti lavoratori precoci (ovvero coloro che hanno versato 12 mesi di contributi prima del 19esimo anno di età) possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi a prescindere dall’età (cui vanno sommati i 3 mesi di cosiddetta "finestra d'attesa").

Per qualsiasi dubbio o se hai bisogno di aiuto per effettuare la domanda di pensione vieni nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua.

Per andare in pensione servono sempre e comunque almeno 20 anni di contributi?

Ci sono delle eccezioni. Possono andare in pensione con solo 15 anni di contributi i lavoratori dipendenti e gli autonomi che avevano già maturato 15 anni di contributi al 31/12/1992 e chi entro questa stessa data era già stato autorizzato a versare volontariamente i contributi.
Inoltre possono andare in pensione con solo 15 anni di contributi quei lavoratori dipendenti che hanno il primo contributo accreditato almeno 25 anni prima della decorrenza del pensionamento, ma non solo, questi stessi lavoratori dovranno aver lavorato per almeno 10 anni (anche non consecutivi) per periodi necessariamente inferiori a 52 settimane l’anno.
Per qualsiasi verifica della tua situazione contributiva passa a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua.

Sono un lavoratore edile di 65 anni e ad oggi ho versato 35 anni di contribuzione: posso accedere alla pensione con Quota 100, visto che 65 + 35 fa 100?

Purtroppo no, non potrai accedere alla pensione con la cosiddetta Quota 100, in quanto per accedere a questo trattamento previdenziale il requisito non è dato dalla somma dell’età più i periodi di contribuzione ma da questi requisiti minimi:
avere almeno 62 anni d’età e 38 anni di contribuzione (di cui 35 validi per la pensione d’anzianità).
Per qualsiasi dubbio passa a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua, faremo subito una verifica sulla tua situazione pensionistica!

Sono un lavoratore e compirò 62 anni il 31/12/2021, quando avrò 39 anni di contributi. Visto che Quota 100 durerà fino al 31/12/2021, potrò andare in pensione con questa normativa e se sì, quando?

Sì. In base alla normativa attuale, se compirai 62 anni d’età entro il 31/12/2021 e avrai maturato almeno 38 anni di contribuzione, di cui 35 anni valevoli per la pensione d’anzianità, potrai accedere alla pensione sfruttando la cosiddetta Quota 100.
La prima decorrenza utile alla pensione sarà il:
• 1 aprile 2022 se sei un lavoratore privato o autonomo
• 1 luglio 2022 se sei un lavoratore pubblico
Per verificare al meglio la sua situazione ti invitiamo comunque a passare a trovarci in una delle nostre sedi.

Ho sentito dire che con l’APE sociale posso andare in pensione prima. È vero? Di cosa si tratta?

L’APE sociale non è una vera e propria pensione: si tratta di un’indennità erogata direttamente dall’INPS (pari all’importo della pensione maturata al momento della richiesta, per un massimo di 1.500 euro lordi al mese) che verrà corrisposta per 12 mensilità l’anno e fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici. Possono usufruire di quest’indennità i soggetti che si trovano in particolari condizioni e che faranno domanda entro e non oltre il 30 novembre 2020: per approfondire consulta la nostra scheda o vieni a trovarci in una delle nostre sedi.

Come faccio a sapere quanto prenderò di pensione?

L’importo della pensione varia a seconda del sistema di calcolo applicabile, in Italia ne abbiamo due: il sistema retributivo e il sistema contributivo. Calcolare l’importo presunto della pensione richiede l’acquisizione completa dei dati retributivi e assicurativi dell'intera vita lavorativa. Se vuoi avere un’idea di quanto prenderai vieni a trovarci in una delle nostre sedi, ti forniremo tutta l’assistenza necessaria.

Come faccio a sapere se la pensione che prendo è stata calcolata in modo corretto? Posso prendere qualche soldo in più?

Calcolare la pensione non è una cosa semplice, a seconda della vita lavorativa i fattori da tenere in considerazione sono molti e variano da persona a persona. Per essere sicuro che l’importo della tua pensione sia corretto passa a trovarci in una delle nostre sedi: porta il provvedimento di liquidazione della pensione e controlleremo tutto. Potremmo anche scoprire che hai diritto a qualcosa in più.

Ancora non ho ricevuto la quattordicesima: prendo una pensione netta di 1000 € mensili e non ho altri redditi, ho compiuto 64 anni al febbraio, cosa devo fare per riceverla?

Per aver diritto alla quattordicesima si prende a riferimento il reddito personale lordo: percependo 1.000€ netti al mese presumo che superi il limite di reddito per aver diritto alla quattordicesima.
Per una verifica completa del caso consigliamo di rivolgersi alla sede Spi Cgil più vicina. Ci raccomandiamo, in caso non foste iscritti al sindacato, di portare il cedolino di pensione per accertare se si ha diritto alla quattordicesima ed eventualmente fare la domanda da inoltrare tramite il Patronato Inca Cgil all’INPS. Ci occuperemo noi di svolgere tutta l’operazione insieme

Mia madre è invalida e percepisce la pensione di reversibilità di mio padre, mi hanno detto che può percepire l’assegno familiare, corrisponde al vero?

Ai titolari di pensione ai superstiti del fondo lavoratori dipendenti (categoria della pensione SO) se riconosciuti come inabili o invalidi spetta la corresponsione dell’Assegno al Nucleo Familiare (ANF). Quindi la risposta alla domanda è sì.
Inoltre, si può richiedere la retrodatazione dell’assegno familiare alla data di riconoscimento dello stato d’inabilità ma non oltre 5 anni dalla data della domanda. Per qualsiasi chiarimento consigliamo di passare presso una delle sedi Spi Cgil per una verifica più approfondita del caso.

Percepisco una pensione da lavoro (30 anni di lavoro) di 960 € lordi, ho 65 anni, l’anno scorso mi hanno pagato la quattordicesima, quest’anno ancora no. Mi aspetta ancora? Cosa devo fare per riceverla?

In base alle informazioni fornite, se non hai altri redditi (fatta eccezione per la casa d’abitazione e per indennità d’accompagnamento che non si computano ai fini del diritto alla prestazione), hai diritto alla quattordicesima per un importo pari a 504 €.
Passa a trovarci alla sede Spi Cgil più vicina per fare la domanda da inoltrare tramite il Patronato Inca Cgil all’INPS.

Nel mese di agosto ho avuto una trattenuta sulla pensione. A cosa può essere dovuto?

Da quello che ci hai descritto, probabilmente quest’anno hai trasmesso all’Agenzia delle Entrate il modello della dichiarazione dei redditi (mod. 730) e quelle trattenute si riferiscono al saldo/acconto dell’imposta Irpef (tasse).
Per una verifica più precisa ti chiediamo di passare a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina munito del Modello 730 che hai compilato.

Nel mese di gennaio di quest’anno ho preso meno soldi rispetto ai mesi scorsi, potrei sapere il motivo e a chi rivolgermi per capirne di più?

Da quel che dici potrebbe essere un conguaglio fiscale Irpef, per una verifica più approfondita vieni a trovarci presso la sede Spi Cgil più vicina a casa tua portando i cedolini di pensione.

Sono una pensionata di 70 anni, ho una pensione di circa 500€ lordi al mese, mio marito ha 72 anni e percepisce una pensione di 700€ al mese. È possibile avere un aumento della mia pensione? A chi devo rivolgermi?

Se tu e tuo marito non possedete altri redditi, avete diritto alla quattordicesima. Venite a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina per fare la domanda da inoltrare tramite il Patronato Inca Cgil all’INPS e riceverla il prima possibile.

Sono titolare di una pensione da lavoro dipendente e percepisco 700 € lordi al mese. Sono vedova e mio marito percepiva una pensione da lavoro di circa 800 € lordi mensili: quanto prenderò della pensione di mio marito?

La pensione di reversibilità è pari al 60% di quanto prendeva il defunto: in questo caso parliamo di 480 € mensili; se non hai altri redditi la tua pensione sarà integrata al trattamento minimo fino a raggiungere 515,07 € mensili. Se hai bisogno di aiuto per compilare e inoltrare la domanda per il trattamento minimo vieni a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina, ci occuperemo di tutto noi.

Ho 65 anni e percepisco una pensione di vecchiaia di 200 € mensili, ho lavorato per 10 anni e poi ho fatto i versamenti volontari. Mio marito percepisce una pensione di 1.800 € mensili, non abbiamo altri redditi, secondo voi è corretto quello che prendo?

In base a quanto dichiarato, hai diritto a percepire altri 252 € di integrazione al trattamento minimo. Inoltre, dato che hai già compiuto 64 anni, ti spetta anche la quattordicesima (circa 437 € in più all’anno). Se hai bisogno di aiuto per inoltrare la richiesta all’INPS, vieni nella sede Spi Cgil più vicina, controlleremo anche se ti spettano degli arretrati.

Mi hanno revocato la quattordicesima perché non ho inviato il RED per l'anno 2014. Chiedo cosa si può fare?

Ai sensi dell’art. 13, comma 6, lettera c) della legge n. 122/2010, l’omessa comunicazione dei dati reddituali all’Inps comporta la sospensione delle prestazioni collegate al reddito. Se non si provvede a presentare la comunicazione entro 60 giorni dalla sospensione, l’Inps procede alla revoca e al recupero della prestazione. Per questo non hai ricevuto la quattordicesima. Non aspettare un giorno di più e vieni nella sede Spi Cgil più vicina per verificare l’accaduto e inoltrare all’INPS la domanda di ricostituzione reddituale tramite il Patronato Inca della Cgil.

Vorrei sapere se ho diritto alla quattordicesima. Ho due pensioni, una VO (di vecchiaia) e una SO (di reversibilità), che assieme ammontano a 1.004 € al mese. Oltre alle pensioni non ho nessun altro reddito. Posso avere la quattordicesima?

Per aver diritto alla quattordicesima si prende a riferimento il reddito personale lordo. Pertanto se i 1004 euro sono al lordo dell’imposizione fiscale ne hai diritto, mentre se sono al netto delle ritenute fiscali probabilmente il limite di reddito risulterà superato e conseguentemente non ne avrai diritto. Potresti però avere diritto a qualche prestazione non richiesta: ti suggeriamo pertanto, per una verifica più precisa della situazione pensionistica, di rivolgerti alla sede Spi Cgil più vicina.

Non capisco perché non mi è stata pagata a luglio la quattordicesima. Potreste fornirmi qualche chiarimento?

Ai soggetti che diventano titolari di pensione nel corso dell’anno la quattordicesima mensilità non viene corrisposta nel mese di luglio bensì nel mese di dicembre (per tanti dodicesimi quanti sono i mesi di godimento della pensione, ad es. per una decorrenza da febbraio i dodicesimi saranno 11).
Inoltre la quattordicesima viene pagata nel mese di dicembre ai soggetti che perfezionano il requisito anagrafico di 64 anni nel secondo semestre (da luglio in poi).

Ho lavorato e ho maturato 750 contributi settimanali utili per la pensione di vecchiaia, però al momento percepisco solo un assegno sociale che dal novembre 2015 (ricostituzione anticipo età per gli anni di contributi versati) è di 643 euro. Posso chiedere la pensione di vecchiaia per i contributi versati? Quale delle due pensioni è più conveniente?

Purtroppo 750 contributi settimanali non sono sufficienti per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia, che si perfeziona con almeno 1.040 contributi settimanali (20 anni), a eccezione dei lavoratori che rientrano nella deroga prevista dal decreto legislativo 503/92, per i quali sono sufficienti ancora i 15 anni (780 settimane). Per quanto riguarda la convenienza tra la pensione di vecchiaia e l’assegno sociale, possiamo solo dire che sulla pensione di vecchiaia ti sarebbe potuta spettare in più - oltre alle eventuali maggiorazioni - anche la quattordicesima mensilità. Per sicurezza vieni nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua in modo da poter controllare tutto nel dettaglio.

Sento sempre parlare di rivalutazione delle pensioni ma sono anni che la mia pensione è sempre la stessa. Ho letto che da Gennaio 2020 noi pensionati avremo qualche euro in più. È vero?

I trattamenti pensionistici di importo complessivo lordo superiore a tre volte il trattamento minimo (poco più di 1.500 euro mensili) hanno subito, per gli anni 2012 e 2013, il blocco totale della rivalutazione per effetto della legge Fornero. Inoltre, dal 2014 al 2018, per effetto di una norma transitoria, le pensioni sono state rivalutate sulla base di una percentuale decrescente a seconda dell’importo complessivo dei trattamenti di pensione goduti dal pensionato. In particolare le pensioni di importo superiore a sei volte il trattamento minimo (poco più di 3.000 euro lordi mensili) sono state rivalutate solo del 45% dell’indice di rivalutazione rilevato dall’Istat sulla base dell’adeguamento al costo della vita. Infine va aggiunto che a causa della crisi, l’adeguamento del costo della vita rilevato dall’Istat e il conseguente tasso di perequazione negli ultimi anni è stato quasi nullo (0,2% nel 2015 rispetto al 2014; 0% nel 2016 e nel 2017; 1,1% nel 2018). Ecco quindi il motivo per cui l’importo della tua pensione in questi anni è rimasto quasi lo stesso. Nel 2019, sarebbe dovuta essere applicata la legge 388/2000, conseguentemente i trattamenti di pensione sarebbero stati rivalutati sulla base delle fasce di importo.
Ciò vuol dire che la pensione sarebbe stata perequata con l’attribuzione dell’indice di rivalutazione rilevato dall’Istat in misura piena, quindi del 100%, sulla fascia di importo fino a 3 volte il trattamento minimo; del 90% sulla fascia di importo compresa tra 3 e 5 volte il trattamento minimo e del 75% sulla fascia di importo superiore a 5 volte il trattamento minimo. Invece, purtroppo, il Governo Conte 1 non ha rispettato gli accordi sottoscritti tra sindacati e Governo precedente e ha modificato il meccanismo di perequazione, penalizzando i pensionati rispetto a quello che avrebbero dovuto percepire. Il Governo Conte 2 ha rimodificato la norma portando per le pensioni da 3 a quattro volte il Trattamento Minimo la rivalutazione piena, questa modifica ha comportato benefici impercettibili. Per il 2020 le pensioni l’indice di rivalutazione provvisorio è pari a 0,4%. Attualmente e fino a tutto il 2021 il meccanismo di rivalutazione è il seguente:
1) 100% per trattamenti pensionistici complessivamente fino a quattro volte il minimo Inps (da € 0 a € 2.052,05).
2) 77% (= 0,308% dello 0,4%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 4 volte il minimo Inps e fino a 5 volte il trattamento minimo (da € 2.052,05 a € 2.565,05). 52% (= 0,208% dello 0,4%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 5 volte il minimo Inps e fino a 6 volte il trattamento minimo (da € 2.565,06 a € 3.078,07). Per la clausola norma di salvaguardia la rivalutazione spetta fino a concorrenza del predetto limite maggiorato, ossia, fino a € 3.084,46;
3) 47% (= 0,188% dello 0,4%%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 6 volte il minimo Inps e fino a 8 volte il trattamento minimo (da € 3.078,08 a € 4.104,08.). 45% (= 0,180% dello 0,4%) per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 8 volte il minimo Inps e fino a 9 volte il trattamento minimo (da € 4.104,09 a € 4.617,09
4) 40% (= 0,160% dello 0,4%) per i trattamenti superiori a 9 volte il trattamento minimo Inps (dai € 4.617,10 in su).

Per qualsiasi verifica della tua situazione passa a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua.

Uno dei miei genitori è ricoverato in una struttura residenziale: deve pagare comunque IMU e TASI?

Non è detto, ci sono delle eccezioni: la legislazione prevede che è il comune a dover specificare nel regolamento IMU - TASI che l’abitazione del ricoverato è esente dal versamento della imposta. Ti consigliamo di verificare al più presto presso il comune di residenza se in tale regolamento è prevista l'esenzione.

Posso donare l'8, il 5 o il 2 per mille anche se non devo presentare la dichiarazione dei redditi?

Sì, la scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef può essere utilizzata anche in caso di esonero dalla presentazione del modello Redditi. In tale ipotesi, la scheda deve essere presentata, in busta chiusa, entro il termine di trasmissione della dichiarazione. Per saperne di più su come fare leggi questo articolo.

Entro quale limite è ammessa la detrazione delle spese per gli addetti all’assistenza personale (badanti, collaboratrici domestiche, etc.)?

Le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale, nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, danno diritto a una detrazione Irpef nella misura del 19%.
Tuttavia, è possibile fruire del beneficio solo se il reddito complessivo non supera 40.000 euro.
Per qualsiasi dubbio non esitare e passa a trovarci presso la sede Spi Cgil più vicina a casa tua.

Gli invalidi e i disabili devono pagare il bollo dell'auto?

No, i disabili e chiunque abbia una qualsiasi forma di invalidità motoria permanente può ottenere l'esenzione. Ad ogni modo ci sono delle condizioni da rispettare: leggi qui per saperne di più.

Rientrano nella detrazione Irpef anche le spese sostenute per un abbonamento al trasporto pubblico regionale?

Certo che sì. Con la legge di bilancio è stata reintrodotta la detrazione Irpef del 19% relativa alle spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti al trasporto pubblico, per un importo non superiore a 250 euro. L’agevolazione, che si riapplica a partire dal 1° gennaio 2018, vale sia per gli abbonamenti al trasporto locale sia per quelli al trasporto regionale, oltre che interregionale.

Chi può richiedere il Prestito Ipotecario Vitalizio?

Possono richiedere il Prestito Ipotecario Vitalizio tutte le persone fisiche che abbiano compiuto 60 anni di età e abbiano un immobile destinato a civile abitazione.
Se tali persone fisiche sono coniugate o conviventi more uxorio da almeno 5 anni nel suddetto immobile, il relativo contratto di finanziamento deve essere sottoscritto da entrambi, anche se l’immobile è di uno solo, a condizione, però, che anche l’altro partner abbia compiuto 60 anni di età.

Le spese veterinarie sono detraibili? In caso, ci rientrano anche quelle sostenute per l'acquisto dei medicinali destinati alla cura dell’animale?

Sì, sono detraibili fino a un importo massimo di 387,40 euro, e ci rientrano anche quelle relative all’acquisto di medicinali specifici prescritti dal veterinario.

È previsto un limite di spesa per la detrazione relativa ai servizi di interpretariato delle persone sorde?

Il Tuir prevede un detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute cui non è previsto un limite di spesa, pertanto la detrazione può essere calcolata sull’intero costo sostenuto e documentato.

Sono un pensionato residente all'estero ma ho una casa di proprietà in Italia. Devo pagare l'IMU?

Dipende. Per gli anziani italiani residenti all'estero l'immobile in Italia si può considerare Abitazione principale (e quindi esente IMU) solo se si è pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero.
Se si è pensionati in Italia ma si risiede all'estero, non è possibile considerare l'immobile come abitazione principale (e quindi sarà necessario pagare l'IMU).

Come faccio a disdire l’abbonamento RAI per l’intero anno visto che entro il 31 dicembre non ero ancora intestatario di alcuna utenza?

Per risultare esenti dal Canone RAI non conta il fatto di avere o meno intestata una bolletta elettrica, a rilevare è il fatto di non avere il televisore, oppure avere l’abbonamento addebitato su un’altra bolletta. Questo è valido sia per i residenti in Italia sia per i residenti all'estero. Inoltre sono esentati anche gli ultra 75enni con un reddito familiare annuo inferiore a 6.713 euro.

Ho fatto domanda per il riconoscimento della non
autosufficienza di mio padre, se venisse riconosciuta a cosa avrebbe diritto?

Se riconosciuta dal verbale la situazione di handicap grave ed è sbarrata la voce "handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3 della legge 104/92" l’anziano potrebbe avere diritto all’indennità di accompagnamento.
Se la sua non autosufficienza verrà riconosciuta come permanente (in base alla legge 104 ) avrà diritto a un’indennità economica mensile di 516,35 €. Qualora venisse ricoverato all’interno di una struttura residenziale, la somma dell’assegno di indennità dovrà essere destinata a coprire parte della quota alberghiera della struttura.
Per qualsiasi tipo di chiarimento passa a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua.

Come faccio per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile?

Il riconoscimento avviene a seguito di una visita delle commissioni competenti che accerta il livello di invalidità del soggetto e rilascia un verbale con la percentuale di invalidità. A seconda del risultato (che potrà variare dal solo riconoscimento di handicap al riconoscimento di invalidità totale) si potrà ottenere l’indennità di accompagnamento.
Se hai bisogno di aiuto per fare domanda passa a trovarci nella sede Spi Cgil più vicina a casa tua.

La vaccinazione per l’influenza stagionale è gratuita?

Previa richiesta è gratuita per gli ultrasessantacinquenni. In caso di particolari patologie è gratuita anche al di sotto dei 65.

Chi è esentato dal pagamento del Ticket sanitario? E come si ottiene l’esenzione?

Portatori di determinate patologie, invalidi, bambini, anziani, disoccupati e pensionati che non superano determinati limiti di reddito sono esentati dal pagamento del ticket sanitario.
Sarà direttamente il medico di base a specificare su un'eventuale ricetta il diritto all'esenzione.

Mi capita spesso di avere acidità di stomaco, cosa posso fare?

Quando dallo stomaco arrivano sintomi fastidiosi come bruciore, pesantezza digestiva, eruttazioni sgradevoli, è opportuno prima di tutto modificare alcuni aspetti del proprio modo di mangiare.
La prima cosa da fare è (re)imparare a masticare. Masticate con cura ogni boccone per almeno trenta volte.
Ci sono anche degli alimenti che aiutano a lenire il dolore o particolarmente digeribili, come la ricotta, la carota o i cavoli. Anche la camomilla ha eccellenti proprietà antinfiammatorie e un buon infuso è indispensabile nelle gastriti.

Cosa posso fare per prevenire l'artrosi?

Una dieta ricca di alimenti protettivi come frutta fresca e verdure crude ritarda l’invecchiamento dell’organismo e protegge, tra l’altro, anche l’integrità delle articolazioni. Una pianta utile è la Boswellia serrata di cui sono poco note le proprietà antinfiammatorio e antidolorifiche.

Soffro di anemia, devo mangiare più carne?

La scarsa presenza nel sangue di globuli rossi o di emoglobina va sempre valutata assieme al medico. Sebbene la carne contenga ferro facilmente assimilabile, un consumo giornaliero di questo alimento è sconsigliabile, soprattutto per prevenire le malattie croniche e degenerative.
È bene sapere che i cereali integrali contengono più ferro di quelli raffinati e che i legumi e i semi oleosi (come noci e mandorle) sono alimenti che racchiudono ferro in quantità significative. Anche il prezzemolo è una vera e propria miniera di vitamine e di molti minerali, compreso il ferro.

Qual è la dieta più adatta per un diabetico?

Una dieta basata sostanzialmente sui vegetali, con abbondanza di frutta e verdure fresche e cereali integrali, ricchi di fibre e di altri nutrienti protettivi, è molto efficace nella prevenzione della malattia diabetica.
Oltre ai cereali integrali, i legumi sono tra gli alimenti più indicati per l’alimentazione del diabetico. Contengono il 12-14% di fibre e i loro amidi sono assimilati più lentamente di quelli dei cereali perché contengono fitati e altre sostanze antinutrizionali che ne rallentano la digestione. Per questo, la loro presenza nel pasto limita l’innalzamento della glicemia.
Da non dimenticare la cipolla e l’aglio, che riducono la glicemia e proteggono i vasi sanguigni del diabetico.

Avete qualche consiglio per chi soffre di insonnia?

La digestione e l’assimilazione del cibo, se eccessivamente laboriosi, non sono quasi mai compatibili con un buon riposo. Di conseguenza, la cena dovrebbe essere il pasto meno abbondante della giornata. Evitate quindi di consumare alimenti troppo salati o cibi che contengono grassi animali cotti a lungo, fritti, oppure molto speziati.
Può aiutare a dormire meglio un bicchiere di latte prima di coricarsi. Si tratta infatti di un alimento ricco di triptofano, un aminoacido utilizzato dal cervello per produrre la serotonina, un vero e proprio ormone che garantisce una certa serenità e tranquillità d’animo e quindi un sonno migliore.

Soffro di stitichezza: come posso rimediare?

È chiaro a tutti che la soluzione non è quella di consumare giornalmente dei purganti, sia pure di tipo vegetale.
È invece fondamentale che la dieta garantisca un apporto giornaliero di fibre (cereali integrali, legumi, semi oleosi, frutta, verdure), che contribuiscono ad aumentare il volume delle feci, le rendono morbide e facilmente eliminabili. Non solo. Le fibre e gli alimenti vegetali che le contengono mantengono l’equilibrio della flora batterica intestinale, che a sua volta gioca un ruolo importante nel regolare il normale funzionamento dell’apparato digerente.

Ho una pensione INPS e però risiedo all’estero. Posso riceverla direttamente nel Paese in cui mi trovo?

Sì, certo. Ma fai attenzione: non in tutti i Paesi è possibile riceverla direttamente sul proprio conto corrente bancario: dipende dalle leggi dello Stato in cui ti trovi. In certi casi, la Banca utilizzata dall’INPS ricorre alle nostre strutture consolari o ad istituti di transazione economica.

Una volta ottenuta la mia pensione INPS, se risiedo all’estero cosa devo fare?

Ogni anno l’INPS – attraverso la Banca che ha scelto per erogare le pensioni – chiede a tutti i pensionati italiani residenti all’estero la Certificazione di Esistenza in Vita (CEV). Ti arriverà un modulo al tuo indirizzo di residenza: va compilato e fatto certificare da un’autorità locale. Quindi, va spedito alla Banca segnalata dall’INPS. I nostri sportelli di patronato INCA non possono certificare quel modulo, ma possono aiutarti in tutte le operazioni necessarie, anche nell’invio che dovrai fare. Fai attenzione: è importante farlo ogni anno entro le scadenze che l’INPS comunica, altrimenti – dopo una fase di sollecito – l’INPS farà sospendere il pagamento della tua pensione!

La mia pensione INPS – che ricevo risiedendo all’estero – ha delle maggiorazioni o delle prestazioni collegate al mio reddito: devo dichiaralo all’INPS?

Assolutamente sì. Ogni anno, i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito hanno l'obbligo di dichiarare all'INPS i propri redditi (cosiddetta “Campagna RED Estero”). Questo può essere fatto attraverso l’autocertificazione e la compilazione di un modulo online: i nostri sportelli di patronato possono aiutarti nell’intera operazione! Fai attenzione: l’INPS non invia lettere per richiedere il tuo RED, ma ti invierà un sollecito qualora tu non l’abbia fatto nei tempi stabiliti. Se non lo farai neanche dopo il sollecito, l’INPS farà sospendere il pagamento della tua pensione!

Se risiedo all’estero, a chi devo pagare le tasse sulla mia pensione, all’Italia o al Paese in cui mi trovo?

Dipende. Innanzi tutto, dipende da dove hai stabilito la tua residenza fiscale. In ogni caso, esistono le “Convenzioni per evitare la doppia imposizione fiscale”, che impediscono di farti pagare le stesse tasse in entrambi i paesi; queste però non ci sono con tutti i Paesi e talvolta cambiano di Stato in Stato. Naturalmente altre fonti di reddito, così come ad esempio la proprietà di una casa o di altri immobili, sono soggetti alla consueta tassazione locale. Puoi chiedere agli sportelli INCA cosa prevede l’eventuale “convenzione” tra l’Italia e il tuo nuovo Paese di residenza e come devi comportarti per non correre il rischio di non pagare le tasse o pagarle magari due volte.

COVID19 - Pagamento pensioni: le novità di maggio

Anche per il mese di maggio è anticipato e scaglionato il pagamento delle pensioni per chi le riscuote in contanti presso le Poste Italiane.

Bisogna recarsi agli sportelli secondo la seguente turnazione alfabetica:
27 aprile → cognomi dalla A alla B
28 aprile → cognomi dalla C alla D
29 aprile → cognomi dalla E alla K
30 aprile → cognomi dalla L alla P
2 maggio mattina → cognomi dalla Q alla Z

Importante!
Sarà possibile riscuotere la pensione in qualsiasi sportello postale in Italia.

Per chi non ritira la pensione in contanti, l’accredito sui conti correnti postali verrà effettuato il 27 aprile.

I pensionati che ritirano la pensione in contanti alle Poste e hanno un’età pari o superiore ai 75 anni possono chiedere all’Arma dei Carabinieri la consegna gratuita a domicilio della pensione.
→ Per informazioni sul servizio c’è il numero verde 800 55 66 70

Nota bene: queste misure sono valide unicamente per i pensionati che riscuotono la pensione negli uffici postali

Non sono invece interessati tutti quei pensionati che hanno l’accredito della pensione in banca, che la riceveranno direttamente sul proprio conto il 4 maggio.


Sono giorni difficili, vi consigliamo di:
→ evitare di recarvi fisicamente, laddove possibile, in posta o alla banca
→ rispettare le regole
→ se possibile usare il bancomat per prelievi e i pagamenti

Facciamolo per noi, facciamolo per gli altri.

COVID19 - Quanto sopravvive il Coronavirus sulle superfici

Il Covid-19 sopravvive da alcune ore fino ad alcuni giorni sulle superfici.
La comunità scientifica che sta analizzando ora dopo ora il comportamento del virus non è stata ancora in grado di specificare su quali resiste maggiormente e ha formulato qualche ipotesi: dura di più su cartone, plastica e metallo. Di meno invece sul rame.
Secondo quanto riferito nella giornata di ieri dall’Istituto superiore di sanità non si può escludere del tutto la possibilità che il Coronavirus si trasmetta attraverso gli oggetti anche se, è bene specificarlo, è altamente improbabile che ciò accada.

Il suggerimento quindi è sempre lo stesso. L’igiene personale e degli ambienti è determinante. Lavarsi spesso le mani, sanificare le superfici e gli oggetti che si acquistano riduce drasticamente la possibilità di un contagio.

Il virus è infatti molto sensibile ai disinfettanti a base di cloro e di alcol così come agli agenti atmosferici come sole e pioggia.

COVID19 - Poste Italiane e Carabinieri insieme per consegnare la pensione agli anziani

Grazie alla collaborazione tra Poste e l’Arma dei Carabinieri, 23.000 pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli Uffici Postali.

Il servizio, rivolto a coloro che riscuotono normalmente la pensione in contanti, non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze della loro abitazione.

I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni.

COVID19 - MODELLO RED: slittano i termini

Fate attenzione: se avete altri redditi oltre a quello da pensione e siete tenuti a presentare il modello RED, la nuova data di scadenza è il 18 maggio!

COVID19 - Il virus ti ha fermato? Adesso non paghi il mutuo

È entrata in vigore la norma che prevede per dipendenti e autonomi, che non lavorano a causa dell'epidemia, la sospensione delle rate del mutuo contratto per l'acquisto della prima casa: come fare e cosa c'è da sapere.

COVID19 - Emergenza virus, tutte le proroghe e le sospensioni

Bonus sociali per energia, gas e acqua, cartelle di pagamento, dichiarazioni di successione, rinnovo dei documenti: sono tanti gli adempimenti le cui scadenze slittano di qualche mese. Leggi qui, il Caaf Cgil te lo spiega in modo facile!

COVID-19 - Ricetta medica per mail o SMS

Al fine di ridurre la diffusione del virus Covid-19, non sarà più necessario ritirare fisicamente la ricetta medica di cui avete bisogno.

Al momento della generazione della ricetta elettronica da parte del medico prescrittore, l’assistito può chiedere al medico il rilascio del promemoria dematerializzato ovvero l’acquisizione del Numero di Ricetta Elettronica tramite:

a) trasmissione del promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica, laddove l’assistito indichi al medico prescrittore la casella di posta elettronica (sia certificata, sia ordinaria);

b) comunicazione del Numero di Ricetta Elettronica con SMS o con applicazione per telefonia mobile che consente lo scambio di messaggi e immagini (come ad esempio WhatsApp);

c) comunicazione telefonica da parte del medico prescrittore del Numero di Ricetta Elettronica laddove l’assistito indichi il numero telefonico.

COVID19 - Anticipato e scaglionato il pagamento delle pensioni ad aprile, maggio e giugno

Allo scopo di evitare assembramenti e contenere il contagio di Covid-19, la Presidenza del Consiglio, in accordo con INPS, ha deliberato che la riscossione presso le Poste Italiane dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento, nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020 sarà anticipata come segue:


Aprile: dal 26 al 31 marzo
Maggio: dal 27 al 30 aprile
Giugno: dal 26 al 30 maggio


L’accredito sul proprio conto corrente verrà comunque effettuato al primo giorno bancabile del mese.


Questa misura, che riguarda unicamente i pensionati che riscuotono la pensione negli uffici postali, è stata ritenuta necessaria al fine di evitare affollamenti presso i loro sportelli. Non sono invece interessati tutti quei pensionati che fanno riferimento al sistema bancario.


Le modalità di scaglionamento per la riscossione dei trattamenti previdenziali sono le seguenti:
Le PENSIONI del mese di aprile, spiega l'azienda, verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.
Chi invece non può evitare di ritirare la pensione in contanti, nell'ufficio Postale, dovrà presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente:
• I cognomi dalla A alla B giovedì: 26 marzo;
• I cognomi dalla C alla D venerdì 27 marzo;
• I cognomi dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo;
• I cognomi dalla L alla O lunedì 30 marzo;
• I cognomi dalla P alla R martedì 31 marzo;
• I cognomi dalla S alla Z mercoledì 1 aprile.
Importante! Sarà possibile riscuotere la pensione in qualsiasi sportello postale in Italia.

COVID19 - L’Auser offre aiuto agli anziani in difficoltà. Tutti i numeri da chiamare

CLICCA QUI e scopri le iniziative di aiuto alla persona che i volontari Auser stanno portando avanti nelle diverse regioni a sostegno delle persone anziane, sole e fragili durante l’emergenza sanitaria del Coronavirus – Covid 19.

COVID19 - Le MISURE a sostegno delle FAMIGLIE

Qui di seguito alcune delle misure contenute nel decreto del governo “Cura Italia” a sostegno dei cittadini e delle famiglie. Si va dalla sospensione dei termini di pagamento per le cartelle e i pignoramenti a quello dei contributi per il lavoro domestico. E ancora le carte d’identità scadute avranno validità fino al 31 agosto mentre c’è la possibilità di non perdere i biglietti acquistati per spettacoli, teatri, musei e cinema.


Blocco totale cartelle e atti esecutivi fino al 31 maggio
Fino al 31 maggio è stato deciso il blocco totale della riscossione ovvero niente cartelle e atti esecutivi fino al 31 maggio 2020. E dunque chi doveva effettuare il versamento entro il 31 marzo può farlo slittare di due mesi. Stessa agevolazione per chi non ha pagato la rata della Rottamazione ter che scadeva il 29 febbraio scorso: potrà versarla alla fine di maggio. Chi deve pagare «entrate tributarie e non tributarie» può farlo dopo il 31 maggio 2020. I versamenti dovranno «essere in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione».


Stop pagamento contributi per il lavoro domestico
I versamenti «dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico» sono stati sospesi. Fino al 31 maggio 2020» dovrà poi «effettuarli entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi».


Le carte d’identità scadute saranno valide fino al 31 agosto
Chi ha «i documenti di riconoscimento e di identità scaduti può comunque utilizzarli fino al 31 agosto 2020». Non saranno invece validi per andare all’estero perché in quel caso vale «la data di scadenza indicata nel documento» e dunque si dovrà utilizzare il passaporto.


Se avete comprato dei biglietti
Chi ha comprato biglietti «per spettacoli, musei, cinema e teatri e non ne ha usufruito vista la chiusura decisa dal governo deve presentare «entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto. Il venditore, entro trenta giorni dalla presentazione della istanza di cui al primo periodo, provvede all’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione». La stessa procedura è già stata applicata ai biglietti di viaggio e ai pacchetti turistici per i quali il decreto del 2 marzo scorso ha già previsto che gli organizzatori possono offrire ai clienti «un altro pacchetto, il rimborso entro 14 giorni, un voucher da utilizzare entro un anno» dall’annullamento del viaggio.

COVID19 - L’assistenza fiscale continua: ELENCO delle sedi Caf Cgil cui rivolgersi

Il consorzio nazionale dei Caaf Cgil ha deciso, nonostante l’emergenza Coronavirus, di continuare comunque a fornire assistenza fiscale, sfruttando tutte le modalità “tecnologiche” a disposizione. Questo il comunicato:


La situazione emergenziale che stiamo vivendo impone grande responsabilità anche da parte de Caaf, per il ruolo e la funzione che svolgono e per la capillarità della presenza sul territorio.
I Caaf della Cgil hanno condiviso la scelta di tutti gli altri Centri di assistenza fiscale di non svolgere l'attività di dichiarazione dei redditi 730/2020 fino a venerdì 3 aprile (termine delle attuali misure restrittive), rinviando di fatto l'avvio della campagna almeno a lunedì 6 aprile.
Tale decisione non significa assolutamente la sospensione di qualsiasi attività svolta a favore dei cittadini, dei pensionati, delle lavoratrici e dei lavoratori, attività che continueranno a portare avanti almeno fino a quella data tramite tutti i mezzi tecnologici di comunicazione disponibili, nel pieno rispetto delle norme sanitarie, con particolare attenzione però alle vostre eventuali urgenze indifferibili.


Il sito web e i social, purtroppo, non sono strutturati per rispondere direttamente ai vostri quesiti, ma per qualsiasi richiesta potete rivolgervi ai Caaf Cgil della vostra regione, trovando i loro contatti all'indirizzo http://www.cafcgil.it/pagine/mappa
Avrete così modo di ottenere chiarimenti, risposte, assistenza sulle scadenze urgenti. Restiamo vicini, solo un po’ più distanti.

COVID19 – ELENCO COMPLETO di cosa è APERTO e cosa NO

Contenuto aggiornato al 12/03/2020


Questo l’elenco completo delle attività commerciali al dettaglio aperte e chiuse su tutto il territorio nazionale a seguito del Dpcm (Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri) emanato ieri sera e in vigore fino al prossimo 25 marzo.


Restano APERTI:

→ Ipermercati
→ Supermercati
→ Discount di alimentari
→ Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
→ Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
→ Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
→ Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati
→ Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
→ Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati
→ Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
→ Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
→ Commercio al dettaglio di articoli per l'illuminazione
→ Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
→ Farmacie
→ Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
→ Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
→ Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale
→ Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
→ Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
→ Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
→ Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
→ Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
→ Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
→ Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
→ Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
→ Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
→ Attività delle lavanderie industriali
→ Altre lavanderie, tintorie
→ Servizi di pompe funebri e attività connesse


Sono GARANTITI:

I servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.


Restano invece CHIUSI:

→ Mercati
→ Bar
→ Pub
→ Ristoranti
→ Gelaterie
→ Pasticcerie
→ Parrucchieri
→ Barbieri
→ Estetisti


NOTA BENE:

Restano valide tutte le precedenti disposizioni e le indicazioni a restare in casa limitando i propri spostamenti alle sole situazioni lavorative, di comprovata necessità e di salute.

COVID19 - Pensioni REGOLARMENTE in pagamento il 1° aprile

Contenuto aggiornato al 12/03/2020


Non c’erano dubbi alcuni ma in questa fase d’emergenza e di confusione è bene ribadire anche l’ovvio.
Le pensioni andranno regolarmente in pagamento il 1° aprile su tutto il territorio nazionale.


L’Inps ha inoltre comunicato che a partire da questo mese scatterà il nuovo meccanismo di rivalutazione introdotto dall’ultima legge di bilancio, leggermente diverso da quello precedentemente in vigore e applicato nei mesi di gennaio, febbraio e marzo. Secondo questo meccanismo anche le pensioni comprese tra tre e quattro volte il minimo saranno quindi rivalutate al 100%.


Ai pensionati il cui reddito rientra in questa fascia saranno corrisposti nel mese di aprile anche gli arretrati relativi ai primi tre mesi dell’anno oltre l’adeguamento della relativa mensilità.

COVID19 - Cosa GUARDARE e cosa LEGGERE da casa

Nelle ultime ore, le misure di contenimento e di contrasto alla diffusione del COVID-19 messe in atto in Italia sono diventate via via più stringenti.
La direttiva principale è perentoria, ma semplice: restare in casa per arginare il contagio e superare al più presto questa fase così difficile.
Per agevolare le persone che, per necessità o senso civico, hanno deciso di aderire alle disposizioni del Governo, alcuni importanti siti di streaming o di intrattenimento hanno deciso di offrire i propri servizi gratis, per un determinato periodo. Perché guardare un film o leggere un libro può aiutare a distrarsi e ad allentare la tensione che potrebbe accumularsi fra le mura domestiche.
Ecco qui un elenco di tutti i servizi che sono stati messi a nostra disposizione:


LIBERETÀ - https://www.libereta.it/libereta-libri-gratis-per-viaggiare-ai-tempi-del-coronavirus/
La nostra casa editrice ha messo a disposizione dal suo catalogo dei libri da poter scaricare gratuitamente.


RAI PLAY - http://www.raiplay.it
È la piattaforma multimediale della Rai che permette di vedere centinaia di contenuti, dalle trasmissioni in diretta ai contenuti on demand. All’interno potremo trovare tutte le fiction Rai, tanti film e tutte le puntate dei nostri programmi preferiti.
Dal 10 marzo si può accedere gratuitamente senza registrazione.


INFINITY - http://www.infinitytv.it
Si tratta del servizio di streaming online on demand del gruppo Mediaset comprende canali live e un catalogo con contenuti a richiesta. Anche qui possiamo trovare tanti film, programmi di intrattenimento e cartoni animati per i più piccoli.
Dal 7 marzo, chi si registra su infinitytv.it può usufruire del servizio gratuitamente per due mesi.


AMAZON PRIME VIDEO - http://www.primevideo.com
Amazon, la famosa azienda statunitense di commercio elettronico, ha deciso di lanciarsi nel mercato dello streaming on demand.
La piattaforma offre centinaia di film e serie tv.
A seguito della crisi da Covid, Amazon mette gratuitamente a disposizione degli utenti residenti in zona rossa la piattaforma di streaming Prime Video fino al 31 marzo 2020.


THE FILM CLUB - https://thefilmclub.it/film-gratuiti.c49.html
The Film Club è il servizio di Video On Demand che mette a disposizione un esclusivo catalogo di film d’autore e di genere, classici, cult e rari, da guardare senza interruzioni pubblicitarie.
Tra i film messi a disposizione si trovano tanti vecchi film italiani, alcuni dei quali dimenticati e altri no: Il medico della Mutua o alcuni titoli con Totò appaiono nella lista.
Dal 12 marzo è possibile registrarsi e accedere gratuitamente, senza inserire nessuna carta di credito.


YOUTUBE - https://www.youtube.com/results?search_query=film+completo
Anche YouTube presenta un catalogo niente male in fatto di film. Cercando potremo trovare tanti film completi a nostra disposizione.
Qualche suggerimento?
L’allenatore nel pallone: https://www.youtube.com/watch?v=k3CGXcJ83ZQ
7 chili in 7 giorni: https://www.youtube.com/watch?v=IlgUAeAObIw
Chiedimi se sono felice: https://www.youtube.com/watch?v=80AC42i0bUg
Tu la conosci Claudia: https://www.youtube.com/watch?v=tbAPasaEIUc
Il settimo sigillo: https://www.youtube.com/watch?v=7am9HJP_34o
Romanzo Criminale: https://www.youtube.com/watch?v=QgzwYYFJFmU
Fuochi d’artificio: https://www.youtube.com/watch?v=Vfh3IabSpNY


MOSTRE E MUSEI
Se ci piacciono mostre e musei, in questi giorni potremmo anche provare a fare dei tour virtuali, ecco qui tutti gli indirizzi dei musei che ci permettono di visitarli restando comodamente seduti sul divano di casa.

  1. Pinacoteca di Brera - Milano https://pinacotecabrera.org/

  2. Galleria degli Uffizi - Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

  3. Musei Vaticani - Roma http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/catalogo-online.html

  4. Museo Archeologico - Atene https://www.namuseum.gr/en/collections/

  5. Prado - Madrid https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works

  6. Louvre - Parigi https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne

  7. British Museum - Londra https://www.britishmuseum.org/collection

  8. Metropolitan Museum - New York https://artsandculture.google.com/explore

  9. Hermitage - San Pietroburgo https://bit.ly/3cJHdnj

  10. National Gallery of art - Washington https://www.nga.gov/index.html

Non hai trovato la risposta che cercavi? Hai dei dubbi o vuoi farci qualche domanda sulle pensioni?
Chiedilo ai nostri esperti!