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Guida alle detrazioni Irpef

🕐 Tempo di lettura: 9 minuti

Detrazione delle spese di intermediazione immobiliare

Dall’Irpef lorda è possibile detrarre, nella misura del 19%, i compensi, comunque denominati, pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto dell’abitazione principale, per un importo non superiore a 1.000 euro per ciascuna annualità (articolo 15, comma 1, lett. b-bis, Tuir). La detrazione spetta anche nel caso di sottoscrizione del contratto preliminare, a condizione che quest’ultimo sia registrato. Si ha diritto all’agevolazione anche nell’ipotesi in cui le spese per l’intermediazione immobiliare siano state sostenute nell’anno precedente la stipula del preliminare (ad esempio, al momento dell’accettazione della proposta di acquisto), a patto che, alla data di presentazione della dichiarazione in cui la detrazione è fatta valere, risulti stipulato e registrato il preliminare di vendita o il rogito.

Detrazione Irpef Box auto

Spetta la detrazione del 50% per le spese relative agli interventi di realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, intesi quali interventi di nuova costruzione fin dall’origine, anche a proprietà comune.
Possono avvalersi della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali realizzati ex novo dall’impresa costruttrice, in tal caso le spese sostenute per la realizzazione devono essere attestate dal venditore. Sia in caso di acquisto che in caso di costruzione di autorimessa o posto auto, è necessario che sia costituito il vincolo di pertinenzialità con l'abitazione. Non può invece fruire della detrazione il posto auto che l’impresa esecutrice ha realizzato, tramite lavori di ristrutturazione, da locali di civili abitazioni preesistenti con cambio di destinazione d’uso.

Detrazione Irpef per gli affittuari

A favore dei titolari di contratti di locazione, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/1998, per unità immobiliari utilizzate come abitazione principale spetta una detrazione Irpef graduata, tra l’altro, in relazione al tipo di contratto di locazione, alla situazione personale del locatario e all’ammontare del reddito complessivo. Se il contratto di locazione stipulato o rinnovato ai sensi art. 2 co. 1 L. 431/98 (4 anni + 4) spetta una detrazione complessivamente pari a:

  1. 300 euro (se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro);
  2. 150 euro (se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non a 30.987,41 euro).

Se il contratto di locazione è stato stipulato o rinnovato a canone convenzionale ai sensi art. 2 co. 3 L. 431/98 (3 anni + 2, in un comune ad alta densità abitativa o capoluogo di provincia ) spetta una detrazione complessivamente pari a:

  1. 495,80 euro se il reddito complessivo come sopra definito non supera € 15.493,71
  2. 247,90 euro se il reddito complessivo come sopra definito supera € 15.493,71 ma non € 30.987,41

Si ha diritto alla detrazione non solo se il contratto è stato stipulato ai sensi della legge 431/1998, ma anche se è stato stipulato sulla base di precedenti normative e automaticamente prorogato per gli anni successivi (risoluzione n. 200/E del 16 maggio 2008).
La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto ed è rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale; per abitazione principale si intende quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente.

Detrazione spese veterinarie per medicinali

La detrazione Irpef del 19% prevista dal Tuir (fino a un importo massimo di 387,40 euro, per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro – cfr articolo 15, comma 1, lettera c-bis) spetta non solo per le spese relative alle prestazioni professionali rese dal medico veterinario, ma anche per quelle relative all’acquisto di medicinali specifici prescritti dal veterinario.

Detrazioni Irpef 50% per le spese di ristrutturazione edilizia

La detrazione del 50% è riconosciuta per le spese relative a interventi edilizi rivolti a trasformare gli immobili mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un immobile in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Attraverso gli interventi di ristrutturazione edilizia è possibile aumentare la superficie utile, ma non il volume preesistente.
Nell’ipotesi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, la detrazione compete solo in caso di fedele ricostruzione, nel rispetto della volumetria dell’edificio preesistente; conseguentemente, in caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento della volumetria preesistente, la detrazione non spetta in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”. Qualora, invece, la ristrutturazione avvenga senza demolizione dell’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione”.

Detrazione per i servizi di interpretariato per le persone sorde

Il Tuir prevede una detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti ai sensi della legge 381/1970 (articolo 15, comma 1, lettera c-ter). L’agevolazione riguarda i soggetti minorati sensoriali dell’udito, affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato. La detrazione non spetta per i servizi resi ai soggetti affetti da sordità di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio. Non è previsto un limite di spesa, pertanto la detrazione può essere calcolata sull’intero costo sostenuto e documentato.

Detrazione Irpef sugli interventi chirurgici

Nell’ambito delle spese sanitarie che danno diritto alla detrazione Irpef del 19% (articolo 15, comma 1, lettera c, Tuir) rientrano anche quelle sostenute per interventi chirurgici, inclusi quelli di piccola chirurgia, che possono essere eseguiti in day hospital da parte di un medico chirurgo, con anestesia locale e senza necessità di alcuna degenza. In particolare, sono detraibili le spese sostenute per interventi chirurgici ritenuti necessari per un recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona ovvero per interventi finalizzati a riparare inestetismi, sia congeniti sia dovuti a eventi pregressi (come, ad esempio, incidenti stradali, incendi), comunque suscettibili di creare disagi psico-fisici. Nel caso in cui le spese siano certificate da più documenti, la detrazione spetta per l’intera spesa a condizione che il collegamento con l’intervento chirurgico risulti dai documenti di spesa o sia attestato dalla struttura sanitaria mediante integrazione degli stessi o mediante certificazione aggiuntiva (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).

Detrazione sulle auto per i disabili

Tra le agevolazioni previste in Italia per le persone con disabilità vi sono anche quelle che riguardano il settore auto, quali la detrazione IRPEF del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto della vettura utilizzata, in via esclusiva o prevalente, a beneficio della persona con handicap, all’IVA agevolata al 4% sull’acquisto, all’esenzione dal pagamento del bollo auto, all’esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Il limite massimo di spesa detraibile è 18.075,99 euro con riferimento ad un solo veicolo acquistato per ogni soggetto disabile e a tale limite concorrono anche le spese di riparazione sostenute entro i quattro anni dall' acquisto.

Detrazione per i cani guida acquistati dai non vedenti

La legge di bilancio 2019 (L. 145/2018) al comma 27 dell'articolo unico, eleva a 1.000 euro l'importo detraibile per i cani guida acquistati da non vedenti. In particolare, il soggetto non vedente può fruire altresì della detrazione forfetaria di € 1.000 per le spese sostenute per il mantenimento del cane guida, senza che sia necessario documentare l’effettivo sostenimento della spesa. L'importo precedente era 516,46 euro. Attenzione però, al familiare del non vedente non è, invece, consentita la detrazione forfetaria, anche se il non vedente è da considerare a carico del familiare stesso. A tale detrazione è stato riconosciuto un limite di spesa pari a 510.000 euro per il 2020 e 290.000 euro per gli anni successivi.

Detrazione spese per trapianto

Le spese sostenute per il trapianto di organi, incluse quelle necessarie al trasferimento (anche dall’estero) dell’organo da trapiantare sul luogo dell’intervento, rientrano nel novero delle spese sanitarie che danno diritto alla detrazione Irpef del 19% (articolo 15, comma 1, lettera c, Tuir). È necessario che le fatture siano intestate al contribuente che ha sostenuto le spese e non alla struttura o al medico che esegue l’intervento (circolare Min. Finanze n. 122 del 1° giugno 1999, paragrafo 1.1.6).

Eliminazione barriere architettoniche e detrazione d’imposta

Tra i lavori che danno diritto alla detrazione d’imposta relativa alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio rientrano anche quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (articolo 16-bis, comma 1, lettera e, Tuir). Si tratta di opere che possono essere realizzate sia sulle parti comuni sia sulle singole unità immobiliari. La detrazione spetta anche se l’intervento finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche è effettuato in assenza di disabili nell’unità immobiliare o nel condominio in cui sono eseguiti i lavori.

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