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La detrazione delle spese sanitarie

🕐 Tempo di lettura: 13 minuti

Per le spese sanitarie spetta una detrazione del 19% sull'importo in eccedenza della franchigia di 129,11 euro. Al di sotto di questa cifra non è riconosciuta alcuna detrazione fiscale nel 730: ovvero chi ha speso meno di tale importo non potrà fruire del rimborso Irpef.

Di seguito riportiamo le diverse tipologie di spese che è possibile detrarre nella propria dichiarazione dei redditi, insieme a tutti i documenti che è necessario esibire al momento della presentazione della documentazione.

Farmaci acquistabili con prescrizione medica, medicinali da banco o omeopatici (esclusi parafarmaci e integratori alimentari)

“Scontrino fiscale parlante” o fattura che, oltre ai dati identificativi del percettore e del soggetto che ha sostenuto la spesa, contenga:

  • Natura espressa dalla dizione generica “farmaco”, “medicinale”, “omeopatico”; possono essere ricondotte alla natura di “farmaco” anche le sigle “OTC”, “SOP”, “Ticket”, le abbreviazioni come “med” e “f.co”; le codifiche quali: TK (ticket) o FC (farmaco anche omeopatico)
  • Qualità cioè denominazione del farmaco anche omeopatico, che può essere espressa con il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (Codice AIC) ovvero la sua denominazione specifica
  • Quantità numero confezioni acquistate (se non è presente si può intendere una)

Farmaci acquistati all’estero

  • Il codice fiscale del destinatario può essere riportato a mano sullo scontrino, mentre gli altri elementi necessari devono risultare dalla documentazione della farmacia estera

Vaccino acquistato direttamente dalla casa farmaceutica

  • Oltre al documento di spesa contenente gli elementi che identificano il prodotto come sopra rappresentato, deve essere conservata anche la prescrizione medica

Preparazione galenica o magistrale

  • “Scontrino fiscale parlante” o in alternativa fattura nella quale deve essere riportata la dicitura “farmaco” o “medicinale” per indicare la natura del prodotto, la dicitura “preparazione galenica” (o magistrale) per identificare la qualità del farmaco

Visite, cure e prestazioni mediche generiche e/o specialistiche, prestazioni chirurgiche e degenze ospedaliere

  • Fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal medico chirurgo o dal medico specialista
  • Ricevuta relativa al ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale
  • Fattura o ricevuta fiscale rilasciata dall’istituto nella quale siano indicate le spese, sostenute da anziani o da soggetti con disabilità ricoverati in istituto di assistenza, per le prestazioni mediche specialistiche
  • Fattura o ricevuta fiscale delle spese sostenute per intervento chirurgico escluse quelle con finalità puramente estetiche e non funzionali
  • Fattura o ricevuta fiscale di ricovero ospedaliero (escluse le spese relative ad extra: telefono, letto aggiuntivo, ecc.)
    Se le spese inerenti all’intervento chirurgico sono certificate da più documenti dai quali non è possibile evincere il collegamento con l’intervento stesso, è necessario che i predetti documenti siano integrati al fine di evidenziare la natura sanitaria delle prestazioni collegate oppure che la struttura sanitaria attesti, con documentazione aggiuntiva, il collegamento delle diverse spese con l’intervento

Psicoterapia o neuropsichiatria

  • Fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal medico specialista (neuropsichiatra), dallo psicologo - psicoterapeuta iscritto all’Albo

Cure termali

  • Ricevuta relativa al ticket sanitario se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale
  • Ricevuta attestante la spesa sostenuta e relativa prescrizione medica se le cure sono rese direttamente dalla struttura termale

Analisi, ricerche e indagini radioscopiche
Analisi effettuate allo scopo di ricavare informazioni per la diagnosi anche prenatale, la prevenzione o il trattamento di ogni tipo di malattia o menomazione della persona o di valutazione della salute

  • Fattura o ricevuta fiscale rilasciata dall’ospedale o dal centro sanitario che ha effettuato la prestazione
  • Fattura o ricevuta fiscale relativa al ticket se la prestazione è resa nell’ambito del servizio sanitario nazionale

Conservazione cellule staminali

  • Fattura o ricevuta fiscale per la conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale
  • Documentazione clinico sanitaria che attesti il rischio di malattie genetiche

Crioconservazione ovociti – embrioni, procreazione assistita

  • Fattura rilasciata dal Centro Autorizzato per la procreazione medicalmente assistita, da cui risulti la descrizione della prestazione resa
    Per le spese sostenute all’estero, la documentazione deve essere rilasciata da una struttura di procreazione medicalmente assistita autorizzata dall’Autorità competente del Paese estero secondo le normative vigenti. Dalla stessa documentazione, ovvero da dichiarazione di un medico specializzato italiano, deve risultare che la prestazione è conforme ai trattamenti consentiti dalla normativa italiana.

Spese relative al trapianto di organi

  • Fattura o ricevuta fiscale rilasciate da ospedali
  • Fattura o ricevuta fiscale del costo di trasferimento dell’organo anche dall’estero

Terapie e prestazioni sanitarie rese da figure abilitate all’arte ausiliaria della prestazione medica

  • Fattura o ricevuta fiscale della spesa sostenuta da cui risulti la figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa
    Non è richiesta una specifica prescrizione medica se la prestazione sanitaria è resa dalle figure professionali previste dal D.M. 29.03.2001 nel rispetto del proprio profilo professionale. Le spese sostenute per visite nutrizionali, con conseguente rilascio di diete alimentari personalizzate da parte del biologo, sono detraibili anche in assenza di una specifica prescrizione medica, pur non essendo la professione di biologo, inclusa tra quelle sanitarie.

È richiesta una specifica prescrizione medica in caso di spese sostenute per:

  • Prestazioni rese da chiropratico (se eseguita da soggetto che non ha la qualifica di medico) oltre che prescritte da un medico, devono essere eseguite in centri all’uopo autorizzati la cui direzione sia affidata ad un medico specialista in fisiatria o in ortopedia
  • Mesoterapia ed ozonoterapia a prescindere da chi la esegue. La prescrizione deve dimostrare il collegamento tra la prestazione resa e la cura della patologia;
  • Dermopigmentazione e prestazioni di luce pulsata per irsutismo. La certificazione deve attestare che l’intervento è finalizzato a correggere l’effetto anche secondario della patologia sofferta; la fattura relativa alla prestazione deve essere rilasciata da una struttura sanitaria autorizzata e dalla stessa, o da altra documentazione, deve risultare che la prestazione è resa per mezzo di personale medico;
  • Massaggiatore capo bagnino. La prescrizione deve dimostrare il collegamento tra la prestazione resa dal massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici e la patologia.

Massofisioterapista e Terapisti della riabilitazione in possesso del diploma con formazione triennale oppure del diploma di formazione biennale il cui titolo è equivalente alla laurea di fisioterapista, conseguito entro il 17 marzo 1999. Per chi ha conseguito titoli dopo il 17 marzo 1999 la condizione che permette la detraibilità è l’iscrizione entro il 31 dicembre 2019 negli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Per entrambe le figure professionali la data del conseguimento del diploma o dell’attestato se non è indicata nel documento di spesa (congiuntamente alla prestazione resa) può essere documentata dalla copia del diploma o dell’attestato stesso. Non è possibile detrarre la spesa (neppure in presenza di prescrizione medica) se il soggetto non ha conseguito il diploma nel rispetto di quanto sopra rappresentato.

Affitto, acquisto, manutenzione di protesi, apparecchi e attrezzature sanitarie, classificati come “dispositivi medici”
Posto che la generica dicitura “dispositivo medico” sul documento di spesa non consente la detrazione della spesa stessa, il Ministero della salute ha fornito un elenco non esaustivo dei Dispositivi Medici (MD) e dei Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD), indicativo delle categorie di dispositivi medici di uso più comune:

Esempi di Dispositivi Medici secondo il D.Lgs. n. 46/1997

  • Lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi - Montature per lenti correttive dei difetti visivi - Occhiali premontati per presbiopia - Lenti a contatto - Soluzioni per lenti a contatto
  • Cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate – Siringhe - Termometri
  • Apparecchi acustici - Apparecchio per aerosol - Apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa
  • Penna pungi dito e lancette per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia
  • Prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.)
  • Ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc.)
  • Prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.)
  • Materassi ortopedici e materassi antidecubito - Pannoloni per incontinenza – Parrucche (se tale dispositivo è volto a sopperire una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni quotidiane conseguente ad una patologia, risultante dalla prescrizione medica)

Esempi di Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) secondo il D.Lgs. n. 332/2000

  • Contenitori campioni (urine, feci)
  • Test di gravidanza - Test di ovulazione - Test menopausa
  • Strisce/Strumenti per la determinazione: del glucosio, del colesterolo totale, HDL e LDL, dei trigliceridi
  • Test auto diagnostici per: le intolleranze alimentari, prostata PSA, per la determinazione del tempo di protrombina (INR)
  • Test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci e Test autodiagnosi per la celiachia
    Se il documento di spesa riporta il codice “AD”, che attesta la trasmissione al sistema tessera sanitaria della spesa per dispositivi medici, non è necessario che sia riportata anche la marcatura CE o la conformità alle direttive europee. Qualora, invece, il documento di spesa non riporti il codice AD:

Se il prodotto acquistato è compreso tra quelli sopra indicati la documentazione da visionare e conservare è:

  • Scontrino fiscale parlante o fattura da cui risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del prodotto;
  • Documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (es.: foglio illustrativo, confezionamento esterno);
    Tale documentazione può essere sostituita dall’indicazione posta dal venditore nella fattura/scontrino, della dicitura “prodotto con marcatura CE” se il prodotto acquistato non fosse compreso tra quelli sopra indicati, il prodotto acquistato potrebbe non è qualificato come dispositivo medico e quindi ai fini della detrazione è necessario visionare e conservare la seguente documentazione:
  • Scontrino fiscale parlante o fattura da cui risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del prodotto
  • Documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE che ne attesta la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE (es.: foglio illustrativo, confezionamento esterno); tale documentazione può essere sostituita dall’indicazione posta dal venditore nella fattura/scontrino, della dicitura “prodotto con marcatura CE con l'indicazione del numero della direttiva comunitaria di riferimento”.
    Per la detraibilità di entrambe le tipologie di dispositivi:
  • Non è richiesta la presentazione della prescrizione medica
  • Non sono posti vincoli in relazione alla qualifica del venditore (farmacia, erboristeria, rivenditori autorizzati ecc.)
    I dispositivi medici su misura, fabbricati per un determinato paziente, sulla base di una precisa prescrizione medica, non devono recare la marcatura CE. La qualifica del prodotto come dispositivo medico è rilevabile consultando l’apposito elenco pubblicato sul sito del Ministero della Salute.

Spese di assistenza specifica
Prestazioni rese da personale qualificato personale paramedico in possesso di una qualifica professionale specialistica:
Fattura o ricevuta fiscale anche in forma di ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Se la fattura è rilasciata da soggetto diverso che ha effettuato la prestazione, l’attestazione deve indicare che la stessa è stata svolta da personale qualificato.

Spese mediche in istituto di assistenza
Se il soggetto ricoverato non è riconosciuto come persona disabile
Documento di spesa fiscalmente valido rilasciato dall’istituto di ricovero: le spese mediche e di assistenza devono essere distinte da quelle riguardanti la retta per la degenza in quanto queste ultime non sono detraibili

Perizie, certificazioni mediche
Perizie medico legali, visite specialistiche sportive, rinnovo della patente

  • Fattura o ricevuta fiscale rilasciata dallo specialista in caso di perizia medica (verificare che la spesa non sia stata rimborsata dall’assicurazione)
  • Fattura o ricevuta fiscale rilasciata dallo specialista in medicina sportiva
  • Fattura o ricevuta fiscale rilasciata dal medico per il rinnovo patente

Spese mediche sostenute all’estero

  • Fattura o ricevuta fiscale della prestazione medica
  • Traduzione in italiano prodotta dal contribuente se il documento è redatto in inglese/francese/tedesco/spagnolo; traduzione giurata se redatto in altra lingua

La documentazione redatta in sloveno può essere corredata da una traduzione italiana anche non giurata, se il contribuente e residente nella Regione Friuli Venezia Giulia e appartiene alla minoranza slovena. Tale condizione dovrà essere autocertificata dal contribuente.
Nessuna traduzione per i residenti:
‐ nella Regione Valle d’Aosta se il documento di spesa è redatto in francese
‐ nella provincia di Bolzano se il documento di spesa è redatto in tedesco

Spese mediche rimborsate da enti assistenziali

  • Fattura o ricevuta fiscale della spesa medica sostenuta
  • Modello CU 2020 per verificare i contributi assistenziali versati
  • Prospetto rimborso spese mediche dell’ente assistenziale

Spese sanitarie patologie esenti
Spese sanitarie relative a patologie esenti dalla spesa sanitaria pubblica:
Oltre al documento di spesa fiscalmente valido previsto per la tipologia di spesa, è necessario visionare e conservare anche:

  • Certificazione rilasciata dall’ASL attestante la patologia esente
  • Certificazione medica che attesti la correlazione tra la patologia e la spesa sanitaria sostenuta.

Entrambe le certificazioni possono essere sostituite da un’autocertificazione resa dal contribuente che attesta di esserne in possesso

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