I cambiamenti climatici impongono di riorganizzare le politiche di welfare e gli spazi urbani per proteggere la popolazione dai rischi sanitari legati alle ondate di calore estreme. L'uso dei condizionatori è diventato un fondamentale presidio salvavita per le persone fragili; tuttavia, i costi iniziali d'acquisto e installazione (che superano facilmente i 1.500 euro) rappresentano una barriera insormontabile per i pensionati con trattamenti al minimo.
Per impedire che l'adattamento al clima diventi una risorsa riservata a chi ha disponibilità economica, occorre affiancare alle agevolazioni per l'elettrificazione domestica una rete capillare di "Rifugi Climatici" di quartiere. I Rifugi Climatici sono spazi pubblici accessibili, ecologicamente riqualificati, ombreggiati e dotati di sistemi di raffrescamento efficienti (come biblioteche, centri civici o parchi urbani riforestati). Questi luoghi offrono un'oasi di refrigerio e assistenza sociale nei mesi più caldi per chi soffre di "povertà estiva" e non può permettersi l'uso dell'aria condizionata a casa.
Sviluppare una rete di rifugi urbani significa proteggere la salute degli anziani, ridurre i picchi di ospedalizzazione e restituire valore sociale e climatico ai quartieri più vulnerabili.