Cos'è
L’Assegno di Inclusione (ADI), istituito dal decreto legge n. 48/2023 (convertito nella legge n. 85/2023), è la misura di sostegno economico e di inclusione sociale che ha sostituito il Reddito/Pensione di Cittadinanza a partire dal 1° gennaio 2024. Si tratta di un intervento volto a contrastare la povertà e la fragilità delle fasce deboli, subordinato alla verifica dei requisiti economici e all'adesione a un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.
A chi spetta
Requisiti del nucleo familiare
Il beneficio non è concesso a tutti i nuclei in difficoltà economica, ma solo a quelli che comprendono almeno un componente in una delle seguenti condizioni:
- Persona con disabilità.
- Presenza di minorenni.
- Persone con almeno 60 anni di età.
- Soggetti in condizione di svantaggio inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla Pubblica Amministrazione.
Requisiti di cittadinanza, residenza e onorabilità
Il richiedente deve essere cittadino italiano, dell'Unione Europea o suo familiare, oppure cittadino di paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolare di protezione internazionale. È inoltre richiesta la residenza in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. La continuità si considera interrotta se l'assenza dall'Italia supera i 2 mesi continuativi o i 4 mesi complessivi in un arco di 18 mesi.
Sotto il profilo dell'onorabilità, il richiedente non deve essere sottoposto a misure cautelari o di prevenzione, né aver riportato condanne definitive nei 10 anni precedenti la richiesta. Inoltre, non ha diritto al beneficio il nucleo in cui un componente risulti disoccupato a seguito di dimissioni volontarie nei 12 mesi successivi (fatta salva la giusta causa).
Parametri economici e patrimoniali (Dati 2025/2026)
L'accesso all'ADI è strettamente legato al possesso congiunto dei seguenti requisiti:
- ISEE: Non superiore a 10.140 €.
- Reddito Familiare: Inferiore a 6.500 € annui moltiplicati per la scala di equivalenza. La soglia sale a 8.190 € se il nucleo è composto interamente da over 67 o da persone over 67 e altri familiari disabili gravi o non autosufficienti. In caso di locazione, la soglia di reddito può arrivare a 10.140 €.
- Patrimonio Immobiliare: Massimo 30.000 € (esclusa la casa di abitazione di valore ai fini IMU non superiore a 150.000 €).
- Patrimonio Mobiliare: Massimo 6.000 €, incrementato di 2.000 € per ogni componente successivo al primo (fino a 10.000 €). Sono previsti ulteriori incrementi per ogni componente disabile (5.000 €) o con disabilità grave/non autosufficienza (7.500 €).
- Beni Durevoli: Nessun componente deve possedere auto sopra i 1600 cc o moto sopra i 250 cc immatricolate nei 36 mesi antecedenti (salvo agevolazioni per disabilità), né imbarcazioni o aeromobili.
Importi e Durata del beneficio
Il contributo è diviso in Quota A (integrazione del reddito) e Quota B (contributo affitto fino a 3.640 € annui, o 1.950 € per nuclei di soli over 67/disabili). La normativa stabilisce che il beneficio economico non può essere inferiore a 480 € annui.
L'ADI viene erogato tramite la Carta di inclusione per 18 mesi. Può essere rinnovato, dopo un mese di sospensione, per periodi di 12 mesi. In occasione di ogni rinnovo, la prima mensilità è erogata al 50%.
Obblighi di comunicazione e assistenza
La domanda si presenta all'INPS (tramite SPID o presso i Patronati e CAF convenzionati. Il beneficiario ha l'obbligo di comunicare ogni variazione patrimoniale o reddituale entro 15 giorni dall'evento, a pena di decadenza. In caso di variazione del nucleo familiare, va presentata una nuova DSU entro un mese.