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Assegno di inclusione: cos'è e a chi spetta

🕐 Tempo di lettura: 4 minuti

Cos'è

L’Assegno di Inclusione (ADI), istituito con il decreto legge decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, sostituisce il Reddito di cittadinanza quale nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.
Consiste in un sostegno economico - condizionato alla prova dei mezzi e all’adesione ad un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa - che decorre dal mese successivo a quello di sottoscrizione, da parte del richiedente ADI, del Patto di attivazione digitale del nucleo familiare (PAD) all’esito positivo dell’istruttoria.

Quando e come presentare domanda?

La domanda di ADI può essere presentata all’INPS a partire dal 18 dicembre 2023:

  • in via telematica attraverso il sito internet istituzionale dell’INPS (www.inps.it), accedendo con SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • presso gli Enti Patronati;
  • presso i Centri di Assistenza Fiscale, a partire dal 1° gennaio 2024.

A chi spetta?

L’ADI è riconosciuto a richiesta di uno dei componenti del nucleo familiare. Nel nucleo deve necessariamente essere presente almeno un componente in una delle seguenti condizioni:

  • con disabilità;
  • minorenne;
  • con almeno sessant'anni di età;
  • in condizione di svantaggio e inserito in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.
    In linea generale sono due le tipologie di requisiti necessari: requisiti di cittadinanza e requisiti economici.
    Con riferimento ai requisiti di cittadinanza, il richiedente deve essere, alternativamente:
  • cittadino italiano o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di altro Paese dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolare dello status di protezione internazionale di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 o dello status di apolide.
    Con riferimento ai requisiti economici, il nucleo familiare del richiedente deve possedere:
    1. un valore dell’ISEE, in corso di validità non superiore ad euro 9.360;
    2. un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di euro 6.000 annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza Adi;
    3. un patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, come definito ai fini ISEE diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini dell’imposta municipale propria (IMU) non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
    4. un patrimonio mobiliare (ad esempio depositi, conti correnti, ecc) come definito ai fini ISEE non superiore a:
  • 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente;
  • 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti;
  • 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti (soglia aumentata di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo).
    Dette soglie sono incrementate di:
  • 5.000 euro per ogni componente con disabilità;
  • 7.500 euro per ogni componente presente nel nucleo in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definita ai fini ISEE;

Nessun componente del nucleo familiare può essere intestatario a qualunque titolo o nella piena disponibilità di:

  • autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale per le persone con disabilità;
  • navi o imbarcazioni da diporto ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n.171, nonché aeromobili di qualsiasi genere.

Come viene erogato il Beneficio?

L'indennità ADI sarà erogata attraverso la Carta di inclusione emessa da Poste Italiane e potrà essere rinnovata per 12 mesi dopo un mese di sospensione e la sua erogazione dipende dalla valutazione dei bisogni del nucleo familiare.
Per inoltrare la richiesta e per conoscere nel dettaglio i requisiti, le modalità di presentazione delle domande e le tempistiche è possibile avvalersi dell'ausilio dei nostri patronati, clicca qui per trovare la sede più vicina a casa tua.

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