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Regolarizzazione colf e badanti: come funziona

🕐 Tempo di lettura: 2 minuti

Con il Decreto Rilancio, a partire dall’1 giugno 2020, è possibile sottoscrivere un nuovo rapporto di lavoro subordinato o dichiararne uno instaurato irregolarmente con cittadini italiani o stranieri presenti sul territorio nazionale prima dell’8 marzo 2020, senza incorrere in sanzioni e pagando un contributo forfettario.
La misura riguarda, tra gli altri, i lavoratori impegnati nell’assistenza alle persone affette da patologie o handicap che limitano l’autosufficienza e nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Chi può usufruirne

I datori di lavoro interessati alla regolarizzazione, dovranno soddisfare alcuni requisiti:

  • essere cittadini italiani, cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o stranieri titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo;
  • Per i settori del lavoro domestico o di assistenza alla persona, il reddito annuale non deve essere inferiore a 20.000 euro in caso di nucleo familiare con una sola persona percettore di reddito, e non inferiore a 27.000 euro in caso di nucleo familiare composto da più conviventi.

I lavoratori da regolarizzare, qualora fossero cittadini stranieri, devono essere stati fotosegnalati o aver soggiornato in Italia prima dell’8 marzo 2020. Dovranno quindi fornire una documentazione di data certa proveniente da organismi pubblici o privati (ad esempio cartelle cliniche, certificazioni rilasciate da aziende sanitarie pubbliche, tessere di trasporto nominative).

Come fare

La domanda per dichiarare un rapporto irregolare e sottoscriverne uno regolare con un cittadino straniero (no UE) dovrà essere presentate dall’1 giugno al 15 luglio, dalle ore 7.00 alle ore 22.00, esclusivamente online a questo indirizzo.
Se invece si vuole regolarizzare un contratto di lavoro con un cittadino italiano o comunitario la domanda andrà effettuata presso l'INPS.
Sarà necessario essere in possesso del sistema di identificazione digitale SPID.

Per ciascun lavoratore che si intende regolarizzare si dovrà pagare un contributo forfettario di 500 euro.

Il Patronato Inca Cgil potrà fornire tutta l’assistenza necessaria nella presentazione della domanda. Clicca qui per trovare la sede più vicina a casa tua.
Per qualsiasi tipo di consulenza fiscale, invece, puoi contattare gli operatori del Caaf Cgil.

Altre misure

I lavoratori stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, potranno richiederne uno nuovo della durata di sei mesi.
Inoltre, ai lavoratori domestici è riconosciuto un bonus di 500 euro per due mensilità qualora rispettassero alcuni requisiti. Clicca qui e scopri quali.

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