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Bonus Lavoratori domestici

🕐 Tempo di lettura: 3 minuti

Cos’è

Si tratta di una misura a sostegno dei lavoratori operanti nel settore domestico connesso all’emergenza epidemiologica Covid-19, sotto forma di un bonus spettante per due mesi da richiedere all’INPS.

A chi spetta

Possono richiedere il bonus i lavoratori domestici quali, ad esempio, colf, badanti e babysitter che:

  • hanno in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali;
  • non sono conviventi con il datore di lavoro.

Il contributo, erogato dall’Inps, sarà riconosciuto anche nel caso in cui il lavoratore domestico abbia continuato a lavorare, fruito di un periodo di ferie, di un permesso non retribuito o di una sospensione extra-feriale.
I lavoratori domestici beneficiari di RdC (Reddito di cittadinanza), invece, possono godere del bonus fino al raggiungimento della somma complessiva di € 500 se l’importo del reddito di cittadinanza in godimento è inferiore a € 500. In questo caso in luogo dell’erogazione dell’indennità verrà integrato il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità in ciascuna mensilità.

Incumulabilità

Le indennità erogate ai lavoratori domestici non sono cumulabili con gli altri bonus previsti dal Decreto-Legge “Cura Italia”, né con le indennità del Decreto-Legge “Rilancio”. In sintesi, non è cumulabile con:

  • Bonus di € 600 riconosciuto come indennità;
  • Indennità erogate dal “Fondo per il reddito di ultima istanza” a favore di lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro. I soggetti richiedenti la prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o titolari di pensione. Rientrano in questa fattispecie anche i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
  • Nuove indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 non ricadenti nelle sopra citate casistiche.

A chi non spetta

Il bonus riconosciuto ai lavoratori domestici non spetta a chi:

  • beneficia del Reddito di Emergenza a decorrere dal mese di luglio 2020;
  • è titolare di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • ha un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.

Inoltre, non spetta a quei lavoratori domestici regolarizzati a seguito dell’emersione di rapporto di lavoro irregolari.

A quanto ammonta

L’importo del bonus lavoratori domestici è pari a € 500 al mese per la durata di un bimestre, in quanto viene concesso per i mesi di aprile e maggio 2020 e viene erogato dall’INPS in unica soluzione previa domanda da parte del lavoratore stesso.
L’indennità non concorre alla formazione del reddito.
Si potrà accedere al beneficio nel limite di spesa complessiva stanziata di € 460 milioni.
Al superamento del limite di spesa previsto non saranno adottati altri provvedimenti concessori.

Come richiederlo

L’indennità è erogata dall’Inps previa richiesta, che può essere presentata presso gli Istituti di Patronato.

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