Pensioni

Riscatto della Laurea, Cumulo e Ricongiunzione

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Aggiornato il 10 settembre 2026

Cosa sono e come funzionano spiegato bene


Cos'è il riscatto contributivo

Il riscatto consente di valorizzare a fini pensionistici periodi durante i quali non vi è stato versamento di contributi, trasformandoli in anzianità contributiva valida sia per il diritto sia per la misura della pensione. Il riscatto è sempre a titolo oneroso (a carico del richiedente o dell'azienda).

Il Riscatto del Corso di Laurea

È possibile riscattare gli anni di studio universitario a condizione di aver conseguito il titolo finale (laurea triennale, specialistica, magistrale, diploma universitario o dottorato di ricerca). Non è mai possibile riscattare gli anni fuori corso o i periodi già coperti da contribuzione obbligatoria.

Due modalità di calcolo:

  1. Riscatto ordinario (D.Lgs. 184/1997):
    • Se i periodi si collocano prima del 1° gennaio 1996 (sistema retributivo), il costo si calcola con il metodo della riserva matematica (varia in base all'età, al sesso, all'anzianità contributiva maturata e alle retribuzioni percepite);
    • Se i periodi si collocano dopo il 31 dicembre 1995 (sistema contributivo), il costo si determina applicando l'aliquota contributiva (es. 33% per i dipendenti) sull'ultima retribuzione annua imponibile.
  2. Riscatto agevolato della laurea (D.L. 4/2019):
    • Riservato ai periodi che ricadono nel sistema contributivo (post 1995 o per chi opta per la liquidazione contributiva);
    • Il costo non dipende dallo stipendio percepito, ma è forfettario: si calcola applicando l'aliquota del 33% sul minimale degli artigiani e commercianti (per il 2024-2026 il costo è di circa 5.700 - 6.000 euro per ogni anno di studio);
    • Il pagamento può essere rateizzato fino a 120 rate mensili (10 anni) a tasso zero;
    • L'intero onere versato è totalmente deducibile dal reddito imponibile IRPEF al 100% (oppure detraibile al 50% per i familiari a carico di chi non ha ancora iniziato a lavorare).

Ricongiunzione, Totalizzazione e Cumulo Gratuito

Chi ha versato contributi in casse diverse (es. INPS dipendenti privati, gestione pubblica ex INPDAP, Gestione Separata o Casse professionali) può unificarli per accedere a un'unica pensione:

  • Ricongiunzione (Legge 29/1979 e Legge 45/1990): trasferisce fisicamente i contributi in un'unica cassa previdenziale. È quasi sempre onerosa e può richiedere il pagamento di somme considerevoli a carico del lavoratore.
  • Cumulo gratuito (Legge 228/2012): consente di sommare gratuitamente tutti i periodi contributivi non coincidenti versati in gestioni diverse per raggiungere i requisiti della pensione di vecchiaia o anticipata ordinaria. Ciascuna gestione liquiderà la propria quota di pensione con le proprie regole di calcolo (pro quota).
  • Totalizzazione (D.Lgs. 42/2006): strumento alternativo gratuito, ma prevede il calcolo contributivo della prestazione se non si è maturato un diritto autonomo.

Consulenza e simulazione al Patronato INCA CGIL

Prima di presentare domanda di riscatto o ricongiunzione è indispensabile effettuare una simulazione di convenienza economica:

  • Spesso il riscatto anticipa la pensione solo di pochi mesi a fronte di costi elevati, oppure produce incrementi minimi dell'assegno;
  • Gli esperti previdenziali del Patronato INCA CGIL calcolano l'onere esatto, simulano l'impatto sulla data di uscita e sul montante pensionistico e verificano se sia più conveniente il riscatto agevolato o il cumulo gratuito.

Questo articolo è realizzato da:

Sindacato Pensionati Italiani CGIL

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