Pensioni

Assegni Familiari (ANF) e Assegno Unico per i Pensionati

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Aggiornato il 10 settembre 2026

Il nuovo quadro normativo


La nascita dell'Assegno Unico (D.Lgs. 230/2021)

Dal 1° marzo 2022 è entrato in vigore l'Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU), che ha profondamente modificato il sistema di sostegno alle famiglie:

  • L'Assegno Unico ha assorbito e sostituito per tutti i cittadini (lavoratori e pensionati):
    • Gli Assegni al Nucleo Familiare (ANF) per i nuclei in cui sono presenti figli;
    • Le detrazioni fiscali IRPEF per i figli a carico di età inferiore a 21 anni.
  • L'Assegno Unico spetta a prescindere dalla condizione lavorativa (quindi anche ai pensionati con figli a carico), dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni di età (senza limiti di età in caso di figli con disabilità). L'importo è variabile in base all'ISEE del nucleo familiare.

Cosa resta dell'Assegno al Nucleo Familiare (ANF) per i pensionati

L'istituto dell'Assegno al Nucleo Familiare (ANF) non è stato abolito del tutto, ma continua a operare esclusivamente per i nuclei familiari privi di figli aventi diritto all'Assegno Unico.
Ai pensionati ex lavoratori dipendenti (gestione privata e gestione pubblica) l'ANF continua a essere corrisposto per i seguenti componenti a carico:

  1. Coniuge non legalmente separato che sia inabile assoluto e permanente a proficuo lavoro;
  2. Fratelli, sorelle e nipoti minori orfani di entrambi i genitori (o maggiorenni se inabili a proficuo lavoro), non aventi diritto a pensione ai superstiti;
  3. Nucleo composto dal solo coniuge superstite maggiorenne inabile titolare di pensione ai superstiti.

Requisiti di reddito per l'ANF su pensione

Per avere diritto all'ANF sulla pensione:

  • Limite della prevalenza del reddito (regola del 70%): la somma dei redditi da pensione o da lavoro dipendente del nucleo familiare deve costituire almeno il 70% del reddito complessivo familiare. Se i redditi da fabbricati, capitale o lavoro autonomo superano il 30% del totale, l'ANF non spetta;
  • Tabelle reddituali INPS: il diritto e l'importo mensile dell'assegno sono determinati dalle tabelle ministeriali pubblicate annualmente dall'INPS con validità dal 1° luglio al 30 giugno dell'anno successivo;
  • Nel computo del reddito si considerano i redditi assoggettabili a IRPEF al lordo delle detrazioni, e i redditi esenti (con esclusione della casa di abitazione, del TFR, delle indennità di accompagnamento e delle pensioni di guerra).

Modalità di domanda e adempimenti annuali

  • Per l'Assegno Unico (figli under 21 o disabili): la domanda si presenta online all'INPS (o tramite Patronato INCA). Una volta accolta, non deve essere ripresentata ogni anno, ma è obbligatorio rinnovare l'attestazione ISEE annualmente entro febbraio per non scendere all'importo minimo forfettario.
  • Per l'ANF su pensione (coniuge inabile o fratelli/sorelle): ogni anno bisogna premurarsi di compilare il modello RED qualora ci siano variazioni sul proprio reddito complessivo ed eventualmente comunicare eventuali variazioni del nucleo familiare (come ad esempio il decesso del coniuge).

Come fare domanda con il Patronato INCA CGIL

Il Patronato INCA CGIL offre assistenza gratuita per:

  • Verificare se nel tuo nucleo spetta l'Assegno Unico oppure l'ANF su pensione;
  • Controllare il rispetto del requisito del 70% dei redditi;
  • Compilare e inviare telematicamente la domanda all'INPS con richiesta degli eventuali arretrati spettanti (fino a 5 anni per l'ANF).

Questo articolo è realizzato da:

Sindacato Pensionati Italiani CGIL

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